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FINANZA E POLITICA/ Forte: così Padoan "aiuta" D'Alema contro Renzi

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Pier Carlo Padoan (Infophoto)  Pier Carlo Padoan (Infophoto)

«Il ministro Padoan vuole fare bollire Renzi a fuoco lento per fare un piacere a D’Alema, del quale è sempre stato un uomo fidato. Le sue politiche economiche nell’arco di un anno avranno un duplice effetto: creare una situazione ancor più negativa per l’Italia ed erodere i consensi del Premier». È l’analisi di Francesco Forte, ex ministro delle Finanze, dopo che l’aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def) 2014-2016 ha previsto che il rapporto deficit/Pil dell’Italia sarà pari al 3% nel 2014 e al 2,9% nel 2015. Intanto il governo francese si è rifiutato di applicare qualsiasi forma di austerity, stabilendo che il suo rapporto deficit/Pil sarà del 4,4% nel 2014, del 4,3% nel 2015 e del 3,8% nel 2016.

 

Professore, partiamo proprio dalla Francia, che si è ribellata all’Ue e rientrerà sotto il tetto del 3% del deficit/Pil solo nel 2017. Anche l’Italia dovrebbe fare lo stesso?

La Francia lo può fare perché ha un rating AAA. L’economia transalpina è in espansione, con le grandi imprese che stanno comprando in tutta Europa, Italia compresa. La Francia ha una produttività per ora lavorata che è superiore alla media della Germania, grazie al fatto che ha un’industria di tecnologia avanzata estremamente robusta. Negli organismi europei, inoltre, la Germania non può fare nulla senza il consenso di Parigi, sia per i voti, sia per convincere Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo che sono da sempre legati alla Francia. Per non parlare del fatto che i cugini transalpini dispongono dell’energia atomica e di un esercito che, a differenza di quello tedesco, è molto aggressivo.

 

Passiamo ora allItalia: cosa ne pensa del Def che ha previsto un rinvio del pareggio strutturale al 2017?

L’aspirina keynesiana di Padoan consiste nel rinviare il pareggio creando un ulteriore debito pubblico, rimandando in modo indefinito il risanamento dei conti pubblici. Tra l’altro il pareggio strutturale implica già un deficit, e quindi il 3% effettivo di disavanzo è un grosso dramma per un Paese che crescerà circa dell’1,5% contando l’inflazione. Ciò implica un ulteriore aumento del rapporto debito/Pil, e del resto il governo Renzi è quello che lo ha fatto crescere di più attraverso il pagamento dei debiti della Pa.

 

La riforma del lavoro può rilanciare la nostra economia?

Proprio come la crescita del debito, anche la distribuzione del Tfr dà qualcosa agli italiani oggi togliendolo loro in futuro. Per fare la riforma del lavoro e non perdere la sua popolarità, Renzi cerca disperatamente di continuare con le terapie keynesiane che notoriamente non servono, come si è visto in Giappone. Politiche monetarie e vincoli di rigidità strutturale non consentono all’economia italiana di decollare, e quindi bisogna liberalizzare oppure uscire dall’euro. Restare nell’euro e nel quadro di politiche dirigiste comporta una continua crescita del debito, e quindi prima o poi saremo commissariati.

 

Che cosa ne pensa dell’impronta che il ministro Padoan sta dando alla politica economica del governo Renzi?



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COMMENTI
02/10/2014 - 2)Lo Stato Italiano(personale di Napolitano)... (Di Tolve Vincenzo)

...è forte coi deboli e debole coi forti?se eravamo sul precipizio Economico, ora rimasti arrampicati o suicidati e subito un'arroganza del cancellare l'Art. 1 commendo reati nel non pagare i 100 mld€ di vantano i Cittadini per Commesse. questo avrebbe salvato molti procinto al fallimento e suicidi! Monti, Letta e Renzi dei proclami con Enti Pubblici che tramite Equitalia, ti fanno pagare pure dei Servizi, pattumiera, acqua ed altro inesistenti, e se non paghi ecco, pronti i Ceppi Finanziari! Chiunque, salve il Politico, fatta eccezioni per pochi tromboni, seppur un gradino sotto “ Dio” o con casa a Montecarlo, mentre chi da 60 anni, e soprattutto dal quel 3 luglio 2093 che si dimenticarono di alzare la mano per aver usati i Finanziamenti Illeciti! Oggi, accertatosi dei fatti descritti dal mio amico, lo Statista Bettino Craxi,

 
02/10/2014 - 1)Lo Stato Italiano(personale di Napolitano)... (Di Tolve Vincenzo)

...è forte coi deboli e debole coi forti? Crisi Economica o dovuto all'Uomo corrotto e SMEmorato? Dal Comunismo, quell'insieme di idee accomunate con aspetti vomitevoli: vediamo che anziché essere una dottrina delle condizioni della liberazione del Proletariato per una classe d'una Società che trae il suo sostentamento soltanto ed unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un Capitale! Marx, Comunista autoritario e centralista, più furbetto del quartierino, sfaticato, mantenuto pretendeva il trionfo completo dell'Eguaglianza Economica e Sociale, attraverso la potenza dello Stato come Dittatura di un Governo, molto forte e per così dire dispotico, cioè; attraverso la negazione della Libertà: fotocopia dei Governi di Napolitano che rimane Comunista, che,

 
02/10/2014 - 3)Lo Stato Italiano(personale di Napolitano)... (Di Tolve Vincenzo)

...è forte coi deboli e debole coi forti? si sono avverati quasi tutti: i nodi pian piano si sciolgono e sapere di quei Giuda appoggiando o ignoravano il flop di Tangentopoli, rieccoli nel Mose all'Expo all'autostrada GE-MI al Mps: Intanto, Craxi è stato ucciso, Berlusconi messo in naftalina, mentre, le riforme ferme dal '48, unici ad avvantaggiarsi resta quella Sinistra che aspettava il Comunismo vista trasformarsi in Babbo Natale! Socialismo sì, ma nel Ppe$Pse in Ue e in Italia, si sono trasformati in Gattopardi et voilà là: una frittata che diventa come blue come per la nostra Economia che gli occorre la pillola blu! Un Draghi ce la, la da...ma a chi?Alle solite Banche ex suoi amici degli amici del Club, senza paletti !

 
02/10/2014 - Lo Stato Italiano(personale di Napolitano)è forte (Di Tolve Vincenzo)

... forte coi deboli e debole coi forti? Una Banca D'Italia che da mld€ a MPS e, per i Cittadini niente prestiti e mutui e, alle Imprese, nemmeno pagargli i crediti pari a 70mld€. Eppure, bastava usare il cervello nel fare debiti per 100mld€ nella messa in sicuro del nostro territorio idrogeologico e con defiscalizzare di buste paghe, pensioni e costo lavoro cosicché con circolante si otterrebbe una sicura crescita: questo, se occorre rompere quel patto scellerato del trattato di Maastricht, emettere la nostra cara liretta per bilanciare l'inflazione: ovvio mandare a casa Napolitano e metterlo sotto stato d'accusa, lui e gli altri, che hanno contribuito all'umiliazione del suicidio e povertà del Popolo Italiano!