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PAGAMENTO TASI 2014 / Calcolo, aliquote, detrazioni e scadenza: i 'trucchi' per evitare il caos!

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CALCOLO E PAGAMENTO TASI 2014 La scadenza per versare la prima rata della Tassa sui servizi indivisibili (anticipando il 50% del totale) è fissat per giovedì 16 ottobre scade il termine entro il quale versare la prima rata della Tassa sui servizi indivisibili. Ma non tutti sono chiamati al pagamento del tributo, visto che qualcuno l’ha già effettuato e qualcun altro corrisponderà l’intera somma entro il 16 dicembre (data, questa, che vale per tutti). La confusione in materia è tanta e per gli stessi contribuenti il pagamento di questa “nuova” imposta è un rompicapo, tra scadenze, caos aliquote e detrazioni. Abbiamo così contattato Arianna Zeni, commercialista e ricercatrice presso Eutekne Spa, per fare chiarezza su chi dovrà pagare l’imposta immobiliare.

 

Il 16 ottobre si paga la prima rata della Tasi, ma non tutti sono tenuti a versarla. La confusione in materia è tanta. Districhiamoci in questo labirinto...

Entro il 16 ottobre devono versare l’imposta i contribuenti che possiedono degli immobili nei comuni che hanno deliberato entro il 10 settembre le aliquote e le detrazioni Tasi. In seguito, entro il 18 settembre queste delibere sono state pubblicate sul sito del Ministero delle Finanze. A questo punto uno si chiede: io devo versare entro il 16 ottobre oppure no?

 

Per scoprirlo cosa deve fare?

Andare sul sito www.finanze.it e cliccare sulla dicitura “fiscalità locale”, poi su “Iuc-Imposta unica comunale (Imu-Tari-Tasi)” e farsi guidare nel procedimento, che non è nulla di complicato, anzi. Qui si inserisce il nome del rispettivo comune per andare a verificare quando si è tenuti al pagamento. Scrivendo, ad esempio, Milano si legge che la delibera Tasi è stata pubblicata il 28 agosto: in questo caso la prima rata va pagata entro il 16 ottobre. Questa è la prima cosa da fare. Poi, nel momento in cui la verifica è stata eseguita ed è stato appurato che si è tenuti a pagare entro il 16/10, occorre leggere la delibera, perché ciascuna ha disciplinato il tributo in maniera diversa. Faccio un altro esempio.

 

Prego.

Il comune di Torino ha stabilito che per gli immobili sui quali viene calcolata e pagata l’Imu non debba essere versata anche la Tasi. La difficoltà dei contribuenti - e anche dei professionisti - sta proprio nell’andare a scrutare ogni singola delibera comunale.

 

E le modalità di calcolo?

In generale, la base imponibile è la stessa dell’Imu, quindi di fatto l’aliquota della Tasi si applica sul medesimo importo previsto dall’Imposta municipale unica. Ecco, nel caso in cui il comune non abbia ancora deliberato e/o non sia stata pubblicata ancora la relativa delibera, si dovrà versare in un’unica soluzione entro il 16 di dicembre; in questa eventualità dovrebbe essere applicata l’aliquota di base pari all’uno per mille. C’è un però…

 

Quale?

Secondo indiscrezioni, non confermate, che abbiamo ricevuto, dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni un decreto legge che potrebbe contenere qualche proroga, ma non è ancora chiaro. Al momento, quindi, le cose stanno come detto sopra.

 

Per il calcolo occorre conoscere le aliquote da applicare. E anche qui c’è un po’ di confusione...


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