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Economia e Finanza

LEGGE DI STABILITA’/ La lettera dell'Italia a Bruxelles: evitare il quarto anno di recessione

E' stato pubblicato il testo della lettera che Padoan ha inviato al vice presidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen, in risposta alle richieste di chiarimento sulla Legge di Stabilità

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L’Italia deve evitare "con tutti i mezzi" di entrare nel quarto anno di recessione consecutivo, altrimenti "sarebbe estremamente problematico risollevare il Paese da questa situazione economica". Lo scrive il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan nelle lettera inviata al vice presidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen, in risposta alle richieste di chiarimento sul Documento programmatico di bilancio 2015 (clicca qui per leggere il testo integrale della lettera). Il pacchetto di misure proposto dal governo, scrive Padoan, "porterà l’aggiustamento strutturale a oltre lo 0,3% del Pil nel 2015, migliorando il cammino verso l’obiettivo di bilancio a medio termine". Il ministero dell'Economia spiega in una nota che nella missiva viene anche sottolineato che la Legge di stabilità dell’Italia per il 2015 "ha l’obiettivo di rilanciare l’economia italiana dopo lunghi anni di crisi che sono costati al Paese una contrazione del 9% del PIL rispetto al livello del 2008". Uno sforzo di stimolo all’economia "che viene effettuato pur mantenendo i conti pubblici sotto controllo (il rapporto deficit/PIL resterà infatti anche nel 2015 sotto il 3%) e correggendo il deficit strutturale (appunto di circa tre decimi di PIL). E simultaneamente finanziando lo sforzo straordinario di effettuare quelle riforme strutturali lungamente attese che presentano costi aggiuntivi nel breve periodo". Padoan aggiunge che l’Italia "ha deciso di posporre il raggiungimento del pareggio di bilancio strutturale al 2017, al fine di poter affrontare tali inusualmente difficili condizioni economiche, che almeno per il 2014 e il 2015 dovrebbero essere considerate quali circostanze eccezionali".

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