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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Così la Germania toglie il "paracadute" all'Italia

Finora le quotazioni dei titoli obbligazionari e delle azioni italiane incorporavano l’attesa di un paracadute della Bce. Ora qualcosa si è rotto, spiega UGO BERTONE

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

L’economia dell’area euro è debole, fragile, disomogenea. E, quel che è peggio, la ripresa che pur procedeva a un ritmo moderato, tra il primo e secondo trimestre di quest’anno si è fermata. È un’analisi cupa dell’eurozona quella che emerge dalle parole di Mario Draghi in una Napoli assediata dai manifestanti (“Capisco i motivi della protesta - dice il banchiere - ma va corretta l’idea che la responsabilità sia della Bce”), ma di certo non sorprendente, visto il bollettino della crisi che viene disegnato, giorno dopo giorno, dai dati negativi in arrivo anche dall’area forte dell’Unione europea. Non è questa, perciò, né l’unica, né probabilmente la principale causa dello sconforto dei mercati finanziari, condizionati dalla rabbiosa fuga degli investitori, americani in testa.

A che attribuire questa reazione, particolarmente sensibile a Piazza Affari? “No programme, no party”, scherzava ma non troppo un columnist sul blog del Financial Times. Ovvero, di fronte a una situazione in grave deterioramento, i mercati hanno preso atto che Mario Draghi non può usare l’arma atomica, cioè il Quantitative easing. Per carità, in almeno 4-5 occasioni, il Presidente della Bce ha fatto rifermento nel corso della conferenza stampa a “l’impegno unanime del direttorio a non escludere se necessario il ricorso a misure non convenzionali”. Ma questa formula, ripetuta in ogni circostanza dalla tarda primavera in poi, ha ormai perduto buona parte del suo appeal. Allora poteva apparire come una promessa di svolta da parte della Germania, a fronte delle emergenze geopolitiche, se non di un cambio di rotta ideologico. Da allora, al contrario, si è preso atto che sia il ministro delle Finanze Schaueble che il presidente della Bundesbank Weidmann e, non meno importante, il Collegio della Corte Federale di Karlsruhe, non hanno alcuna intenzione di favorire una politica monetaria più espansiva.

E così l’avvio, già previsto, degli acquisti dei covered bond a metà ottobre, così come il varo delle operazioni sugli Abs, che decolleranno entro la fine dell’anno, non sono interpretati dai mercati come un passo in avanti, in vista di una politica espansiva, bensì come l’ultima concessione che herr Draghi ha strappato a un fronte ostile, per giunta destinato ad arroccarsi su posizioni estreme di fronte allo strappo della Francia sul parametro deficit/Pil.

Certo, può essere un grave errore sottovalutare il valore della mossa della Bce. Tra operazioni Tltro, acquisto di covered bond e Abs (pacchetti di prestiti bancari) la Bce può ora procedere a manovre fino a un massimo di mille miliardi nei prossimi due anni, con l’obiettivo esplicito di far arrivare, attraverso il sistema bancario, questi denari alle imprese, specie piccole e medie. Nonostante l’opposizione della Bundesbank è passata la tesi di estendere l’operazione anche a quei paesi, vedi Grecia e Cipro, che non vantano nemmeno un rating BBB- (purché abbiano in corso programmi con il Fmi o l’Ue).


COMMENTI
03/10/2014 - unica speranza (Diego Perna)

Credo che ormai l' unica speranza ma anche ultima speranza, sia che crollino definitavamente tutte le borse mondiali, tutte nessuna esclusa. Ieri si é perso in Italia circa il 4%, pensate se si perdesse in un botto il 20 o il 30. Midirete che sono pazzo, cinico e voglio che la gente muoia di fame e di freddo. Ma pensate a chi perde il lavoro in un botto a 50 anni e non lo ritroverà piú, lui ha perso il 100% in un istante.Nell' articolo di Doninelli leggevo del morto nella stanza che tutti non vogliono o fanno finta di non vedere, ma la puzza già si sente e tra poco sara insopportabile. Io credo che non ci sia piú quella virtu che forse ancora esisteva qualche tempo fa, il coraggio. Nessuno ha piú coraggio anche perché nessuno ha piú speranza, quindi nessuno crede piú nei propri talenti. Si vuole la felicità o la realizzazione di se e dei propi desideri, am senza rischiare un soldo. Ecco la Bce le banche e i governi, quindi il potere non fanno che questo, dire che non si può cambiare niente, figuriamoci la moneta o il meccanismo delle regole europeo. Nulla va toccato, e credo che co convinceranno che la puzza è un buon odore e che pure ci fa bene. Buona giornata