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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Il peccato originale dell'euro che non "assolve" l'Italia

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Oggi l’Italia ha meno dell’1% della popolazione mondiale e questo numero è declinante data l’esangue natalità nazionale in un mondo in impetuoso cambiamento in cui competono giganti. Il territorio in cui l’euro è in vigore attualmente ospita una popolazione di 329 milioni di europei (circa l’8% della popolazione mondiale). Se l’attuale dinamica del Pil globale dovesse continuare, nel 2050 (dopodomani), nessuna nazione europea entrerebbe nella classifica delle prime otto economie del mondo. Neanche la Germania che sarebbe al nono posto (stime PwC per il 2030 e il 2050 pubblicate da Il Sole 24 Ore)

Nessuno Stato europeo si salva da solo. Si provi solo a immaginare, qualora accadesse davvero, una Gran Bretagna fuori dall’Unione negoziare le sue politiche commerciali, oggi competenza esclusiva Ue, con la Cina. Bisogna però che qualcuno si faccia carico di dire agli stati europei, zombi che non sanno di essere morti, di fare spazio alla vita con un progetto ardito. Un progetto che dovrebbe partire da un manifesto inteso a disegnare, partendo da un bilancio federale, l’Europa del futuro. Ma per questo occorre la politica, quella alta. Ecco, appunto, qualcuno l’ha vista in Europa?

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