BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA E POLITICA/ Sapelli: i piani della Germania che fanno crollare l'Europa

Pubblicazione:mercoledì 8 ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 9 ottobre 2014, 0.33

Infophoto Infophoto

Gli intermediari finanziari europei sono certo in mani poco terze, ossia indipendenti, ma è stata una pena sentire il povero Sir bersagliato da insinuazioni personali piuttosto che oggettive. Chissà, forse si fa ancora così nelle cucine sveve quando un aristocratico cade nelle mani dei vecchi servi ora divenuti padroni.

E poi anche per Draghi son state brutte giornate. Dopo la riunione recente dei banchieri centrali a Napoli si è riversata su di lui una valanga di critiche per la sua inefficienza tecnica non avendo impedito la deflazione. Ma come stupirsi, è l’homunculus faustiano che fuoriesce dalla bottiglia! Come stupirsi, ha sempre parlato di inflazione bassa o non bassa, e allora che si vuole da chi non sa più nemmeno l’abbecedario dell’economia classica e quindi fa svarioni di ogni tipo? Ma il vero significato dell’assalto a Draghi son le sue inferme idee per ostacolare la crisi che tutti conosciamo. Non vanno bene a Frau Merkel. Ma neppur van bene, ecco la perfidia, a un nuovo vassallo: Martin Selmayr, che Juncker si accinge a nominare capo di gabinetto dal primo novembre e quindi presidente ombra della Commissione.

Persona, questo tal Selmayr, che non guarda in faccia nessuno. Si è permesso di modificare un comunicato di Cecilia Malmstrom, la quale dovrà negoziare il Trattato transatlantico con gli Usa. Ella non è contraria agli arbitrati internazionali a cui secondo gli Usa le imprese dovranno sottoporsi allorché il Trattato sarà firmato. La Germania, com’è noto, è decisamente contraria, e in effetti il problema è ben complesso. Ma non se ne discute. Tutto si svolge nell’ombra con clamorosi e nascosti colpi di mano negoziali. Ebbene: Selmayr ha modificato artatamente senza dir nulla il testo della Commissaria al Commercio. Vedremo come andrà a finire…

Io credo che già lo sappiamo. In Europa sta nascendo una nuova inedita versione della questione che oggi inquieta ogni democratico e liberale e socialdemocratico, ecc. di tutto il mondo, ossia una copia metaforica ma non troppo di ciò che accade a Hong Kong. Ma ora Hong Kong è qui in Europa. È la nostra nuova Versailles. La domanda è: “Quale delle due prima evocate?”. Entrambe sono state foriere di catastrofi. E così sarà per l’Europa di oggi se questa vergogna continua.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
08/10/2014 - I polli di Renzo (Vittorio Cionini)

"......e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura." (Alessandro Manzoni, cap. III dei Promessi Sposi)