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SPY FINANZA/ Le manovre dei mercati che "allarmano" le banche italiane

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Ecco il miracolo del Qe della Fed, avidità allo stato puro. E ora, dopo aver preso quanto possibile, si guarda al mercato azionario europeo, più a buon mercato di quello Usa e in grado di offrire buone occasioni di speculazione sul breve, alla faccia dell’economia reale e della cosiddetta ripresa. Gli Usa non hanno imparato niente dal 2008 e un dato reso noto proprio ieri da Equifax riguardo i dati sui prestiti per gli acquisti di automobili negli Stati Uniti, lo conferma: il bilancio totale dei prestiti in essere allo scorso agosto era pari a 924,2 miliardi di dollari, un record assoluto e un aumento su base annua del 10,8%, qualcosa come 65 milioni di prestiti per l’acquisto rateale di automobili, un +6% su base annua (ecco il miracolo del mercato Usa ch piace tanto a Sergio Marchionne, almeno fino a quando non scoppierà la bolla).

E ancora, il numero di nuovi prestiti fino a giugno era di 12,5 milioni, un aumento del 4,9% su base annua, mentre il totale dei nuovi prestiti è di 254,2 miliardi, un aumento su base annua del 6,9% e quasi la metà del valore dei prestiti non immobiliari originati. Ma c’è di più: sapete quanti dei prestiti erogati fino a giugno su base annua erano indirizzati verso clienti dichiaratamente subprime, ovvero incapaci di ripagare quel debito? Il 31,2% del totale di prestiti erogati da inizio anno.

Insomma, prima erano mutui subprime per case che non ci poteva permettere, ora per automobili: sempre di una bolla si tratta. Ed ecco che la cosiddetta “smart money” cambia indirizzo e viene a cercare fortuna sull’azionario Ue: con l’operazione Abs che potrebbe levare qualche incaglio dai bilanci e la farsa degli stress test già predisposta, le banche - come ha sottolineato Ubs - sono pronte a fare la parte del leone. Almeno fino a quando la rotazione non sarà completa, perché con 400 miliardi di debito pubblico italiano in pancia, i nostri istituti hanno poco da stare tranquilli, anche se la Borsa dovesse premiarli da qui a fine anno. 

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