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SPY FINANZA/ Le manovre dei mercati che "allarmano" le banche italiane

Pubblicazione:mercoledì 8 ottobre 2014

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Ora è ufficiale, dobbiamo aspettarci una grossa rotazione dal mercato obbligazionario verso l’azionario. E, soprattutto, aspettiamoci una bella operazione di riscrittura delle regole sotto dettatura dei mercati: le due cose, vi sembrerà strano, ma sono decisamente connesse. Partiamo dal secondo dato e dal giudizio-guidance giunto dai vertici di BlackRock Italia per il nostro Paese, a detta dei quali «la riforma del lavoro non è la sola che serve all’Italia», la quale «per recuperare il ritardo in termini di competitività e attrarre maggiori investimenti esteri, deve premere l’acceleratore anche sulla riforma della giustizia e sul processo di revisione della spesa». Di più, «l’Italia sembra essere uno dei paesi nell’Eurozona che non ha avuto un miglioramento della competitività. La riforma del lavoro non è la sola necessaria, c’è anche quella della giustizia o la spending review: l’ambito di azione è quello, il modo in cui vi si interviene lo valuteremo poi», ha dichiarato il capo dell’investment advisory di BlackRock Italia, Bruno Rovelli, che ha preferito non entrare nel merito del nodo dell’articolo 18. Nessuna previsione, invece, sull’eventuale impatto che potrebbe avere su economia e investimenti il trasferimento del Tfr nella busta paga dei lavoratori: «Su questo non abbiamo alcuna idea particolare, vedremo quello che succederà», si è limitato a commentare.

A livello generale, nel prossimo biennio l’attività economica europea dovrebbe tornare a un segno leggermente positivo e in questo quadro anche l’Italia non dovrebbe fare eccezione, nonostante il ritardo competitivo accumulato nei confronti degli altri paesi. «Quello che è abbastanza chiaro è che questo ciclo economico è anomalo rispetto ai precedenti. Siamo sotto i cicli di espansione passati ma la nostra opinione è che l’espansione globale sia destinata ad accelerare leggermente nei prossimi 12-24 mesi», ha precisato Rovelli. Per l’esperto, oltre all’Europa anche il Giappone smetterà di dare un contributo negativo alla crescita globale, mentre dall’economia Usa non arrivano segni di disequilibrio.

E poi ecco il dato sulle Borse: in termini di valutazioni, i mercati azionari non sono più sottovalutati e regionalmente Europa e Asia sono più attraenti degli Stati Uniti. Pertanto, in questo scenario occorre privilegiare i mercati che trattano a sconto o quelli che sono rimasti più indietro in termini di ciclo di espansione degli utili, mentre per quanto riguarda l’Europa, la scommessa è basata più sul recupero degli utili che sui rendimenti. «Se, come riteniamo, il ciclo economico nell’Eurozona si riprenderà anche minimamente, ci sono più margini di crescita degli utili delle società, che sono rimasti ancora molto vicini ai minimi del 2009. Questo vale anche per l’Italia, dove le valutazioni sono più basse e quindi interessanti», ha aggiunto l’esperto di BlackRock.


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