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SPY FINANZA/ Bce e Ue, le armi a salve contro la crisi

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Com’è stato possibile tutto ciò? Possibile se dalle analisi degli stress test i derivati sono esclusi. Per capire la gravità della situazione, basta ricordare che le banche tedesche, al pari di quelle francesi e di altri paesi dell'eurozona, hanno superato gli stress test soltanto grazie ai cospicui interventi finanziari ricevuti dai rispettivi governi nazionali. Citando dati ufficiali di Eurostat, il vicedirettore generale di Bankitalia, Fabio Panetta, ha precisato che tali interventi sono stati pari a 250 miliardi di euro in Germania, 60 in Spagna, circa 50 in Irlanda e Paesi Bassi, 40 in Grecia, 19 in Belgio e Austria, 18 in Portogallo. E l'Italia? L'intervento pubblico a sostegno delle banche nel corso di questi anni è stato di appena 4 miliardi. Se le nostre banche avessero ricevuto soltanto un terzo degli aiuti ricevuti dalle banche tedesche, avremmo un surplus di 77 miliardi.

Occorre pure ricordare che, quando il governo di Mario Monti varò 4 miliardi di Monti Bond per salvare il Monte Paschi, il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, aprì all'istante una procedura d'infrazione contro l'Italia per aiuti di Stato a una banca, vietati dall’Ue.

Questa è l’Europa dei due pesi e delle due misure, un’Europa per nulla solidale e che occorre rifiutare. Un’Europa rispetto alla quale l’attuale Governo, come i precedenti, si sta macchiando della gravissima colpa di una debolezza politica che farà a pezzi la nostra economia reale, rendendo le nostre risorse un boccone prelibato per il capitalismo straniero. Ma di questo capitalismo non resterà traccia. Se non avverrà un cambiamento radicale (e finora non mi sembra sinceramente possibile) e l’unica opzione rimane quella di immettere nuova moneta per sostenere un sistema fallito, allora anche il disastro finanziario e monetario sarà inevitabile. Occorre prepararsi per tempo, con sistemi di moneta complementare e reti sociali ricreate dal basso, per rendere il terribile passaggio meno cruento possibile.

Potrebbe esserci anche un passaggio del tutto “morbido”, non traumatico. Ma fino a oggi, con questa classe politica, non sembra possibile. E si può essere fiduciosi, perché la speranza non dipende da una classe politica, ma da una società che si ricostituisce in forma di comunità locali all’interno delle quali uomini di buona volontà di adoperano attivamente per il bene comune. Come già sta accadendo.

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COMMENTI
11/11/2014 - una domanda (Diego Perna)

Cosa significa che una banca ha 75 mila miliardi di dollari in derivati, cioé 5 volte il Pil dell' eurozona? E' possibile che ci sia un errore e magari i miliardi sono 7500 che comunque é quasi tre volte il pil italiano? Grazie Buona giornata

 
11/11/2014 - Dalla sovrapproduzione alla finanziarizzazione. (Renato Mazzieri)

Analisi oggettiva, ineccepibile. Il processo è stato il seguente: innovazione tecnologica > aumento della produttività > sovrapproduzione > finanziarizzazione > creazione di denaro dal nulla con i prestiti ad interesse. L'unico modo per uscirne è iniziare a produrre per soddisfare i bisogni di tutti nei limiti della natura invece di produrre per il profitto di pochi.