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NOTIZIE MPS/ In Borsa chiude a +3,7%. Si riaccende il caso Alexandria

Le notizie su Mps: le news e l'andamento in Borsa il giorno dopo la diffusione della trimestrale, con i dati di gestione di Montepaschi nei primi nove mesi dell'anno

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MPS NEWS Piazza Affari riesce a risalire la china e a chiudere la seduta in positivo (+0,43%). Finisce in rialzo anche Mps, che fa segnare un +3,7%. Sul listino principale fanno meglio solo Autogrill (+6,6%), Fac (+4,76%) e Bpm (+3,93%). Intanto il numero dell'Espresso in edicola domani torna a occuparsi degli stress test della Bce, evidenziando come il celebre Alexandria, contratto stipulato da Montepaschi con Nomura nel 2009, sia stato considerato un derivato, contrariamente a quanto sostenuto da Rocca Salimbeni, da Bankitalia e Consob, contribuendo così ad aumentare lo shortfall di capitale, che è stato alla fine pari a 2,1 miliardi di euro.

MPS NEWS Mentre Piazza Affari vira in rosso, Mps resta in territorio positivo, con un +2%. Nel frattempo dalle comunicazioni della Consob si apprende che Ubs, attraverso due operazioni nel mese di novembre, è scesa dal 3,42% all'1,875% del capitale di Montepaschi. Le vendite sono avvenute il 5 e il 6 novembre, quindi pochi giorni dopo la pubblicazione degli stress test europei, contraddistinti da un pesante calo del titolo di Rocca Salimbeni, seguito da un rimbalzo.

MPS NEWS Mattinata positiva per Piazza Affari, in particolare per Mps, che ha superato il +5% e ora si attesta a +4,8%. Si tratta del miglior rialzo sul listino principale, dove al contrario spicca in negativo il -6,3% di Tod's, che oggi ha presentato risultati trimestrali deludenti rispetto alle attese. 

MPS NEWS Piazza Affari prova il rimbalzo, con una partenza in leggero rialzo e Mps, il giorno dopo la diffusione dei dati trimestrali, comincia la seduta con un +1,57%, che però dopo qualche minuto di contrattazioni si è ridotto a +0,7%. In recupero anche gli altri titoli bancari, specialmente quelli che hanno perso di più ieri, come Bpm e Bper. Intanto sul fronte bancario arriva la notizia che i regolatori internazionali di Basilea 3 sono pronti a rivedere alcune norme riguardanti gli indici di capitale (Tier 1). Infatti, sembra che in questi anni alcuni istituti di credito siano riusciti ad aumentare i loro coefficienti senza un reale rafforzamento del capitale, ma solo attraverso operazioni matematiche. L’obiettivo dei regolatori sembra essere quindi quello di rendere più “credibili” i loro parametri. 

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