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Economia e Finanza

SPILLO/ Libero Mercato Spa, "l'azienda" a pezzi che ci lascia nella crisi

Mancando in Italia la domanda di consumo, anche le imprese si trovano in seria difficoltà, con una notevole sovraccapacità produttiva. Il commento di MAURO ARTIBANI

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Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Lo sottolinea l’Ocse presentando in via preliminare l’Economic Outlook. Dice come sull’eurozona incomba una “minaccia di stagnazione” anche per il rallentamento delle principali economie: la Germania, la Francia e l’Italia. L’area dell’euro ha bisogno, secondo loro, di “ulteriori ambiziose riforme per spingere la crescita” e la “flessibilità e la discrezione all’interno delle regole fiscali dell’Ue potrebbero essere usate per ridurre le resistenze della domanda”. Cacchio, dopo sei anni hanno trovato il bandolo della matassa della crisi: R-e-s-i-s-t-e-n-z-a d-e-l-l-a d-o-m-a-n-d-a. Sì, insomma, i domandanti fanno resistenza a domandare.

Sì, proprio loro, quelli che, con l’acquisto, trasformano la merce in ricchezza; consumandola poi la fanno riprodurre fornendo continuità al ciclo economico, dando sostegno alla crescita. Già, questo fanno quando acquistano. Dagli Sherlock Holmes dell’Ocse sono stati colti invece in flagranza di reato: renitenti alla leva della spesa. Hai capito i puzzoni! Così, quando viene scoperto l’arcano, dentro quella combriccola societaria dove coabitano con i produttori, la “Libero Mercato Spa”, volano gli stracci: la tua non domanda nega il valore alle mie merci; vanifichi la produttività dei fattori che come imprenditore metto in campo; mi costringi a stare in sovraccapacità e ti ricordo che con i magazzini pieni si brucia ricchezza. Pure la tua!

Beh tiè, te lo sei, anzi ve lo siete meritato: il vostro reddito disponibile del 2013 è tornato ai livelli di 25 anni fa. Capito? Se ancora non vi bastasse, l’Ufficio Studi di Confcommercio dice pure che, in quello stesso anno, il reddito disponibile è stato pari a 1.032 miliardi di euro, rispetto ai 1.033 del 1988.

Questo l’hanno detto l’altro ieri. Noi ieri ci abbiamo messo pure il carico da undici, loro hanno rifatto l’aggiornamento e hanno scoperto che nel 2013 si è registrato il sesto calo consecutivo del reddito delle famiglie, con una contrazione dell’1,1% in termini reali (-2,2% pro capite ). Rispetto, insomma, al 2007 viene fuori che nel 2013 il reddito disponibile reale pro capite è sceso del 13,1%, pari a un ammontare di euro 2.590 a testa ai prezzi del 2013.

Tiè, tiè, tiè, socio: così impari, tu e i tuoi compari, a campare! Et voilà, come ci si in-castra per fare dispetto non alla moglie, ma al socio.

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