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NOTIZIE MPS/ In borsa chiude a +3%. Draghi: aumento di capitale allo studio

Pubblicazione:lunedì 17 novembre 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 17 novembre 2014, 20.51

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MPS NEWS Le parole di Mario Draghi sul possibile acquisto di titoli di stato da parte della Bce hanno trascinato le borse e a Piazza Affari ne hanno beneficiato in particolare le banche. Il Ftse Mib ha quindi chiuso a +1,33%, mentre Mps ha fatto segnare un +3,05%. Il Presidente della Bce, durante un'audizione al Parlamento europeo, ha anche risposto a una domanda su Montepaschi, spiegando che il piano presentato da Rocca Salimbeni e ora allo studio dell'Eurotwer e specificando altresì che non esiste una deadline per esprimere un giudizio in merito. Perciò, quando il lavoro di analisi sarà terminato, la Bce farà pervenire le sue eventuali osservazioni.

MPS NEWS Mentre Piazza Affari ha virato in positivo, Mps continua la sua prima seduta della settimana in rialzo, con un +1,9%. Nel frattempo l'amministratore delegato di Montepashi, Fabrizio Viola, in un convegno alla sede della Borsa di Milano ha fatto capire che sarebbe utile avere soci di lungo termine. Il manager ha ricordato che negli ultimi ani il capitale si è molto frazionato e "la mancanza di investitori strategici rende difficile per qualsiasi settore e in particolare per quello bancario che si trova alla vigilia di un periodo di profonde trasformazioni, condividere un percorso che necessiterebbe di soci di lungo termine".

MPS NEWS Se Piazza Affari comincia la seduta in ribasso, Mps dà il via a una nuova settimana con un +1,7%, che la fa risultare il miglior titolo del listino principale. Nei prossimi giorni continueranno a susseguirsi rumors e notizie su Montepaschi, anche perché come ricorda Milano Finanza ora per gli istituti di credito italiani si apre una doppia sfida: ridurre i costi e migliorare la redditività delle reti distributive. Infatti, gli stress test europei hanno messo in evidenza che un peggioramento del Pil non farà di certo bene alle banche italiane e le previsioni economiche per il 2015 non sono in tal senso incoraggianti. Meglio quindi prevenire le brutte sorprese e agire per tempo. Sicuramente uno dei fronti su cui si agirà sarà quello degli sportelli, ma le operazioni potrebbero arrivare più in alto, con fusioni o acquisizioni. Mps, ovviamente, è tra i primi nomi sulla lista per operazioni di questo tipo.



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