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Economia e Finanza

SPILLO/ I "trucchi" del Tesoro che tolgono soldi a famiglie e imprese

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Nel caso di Enel non vedo alcun rischio relativo al fatto che un eventuale acquirente non italiano possa sradicare l’impresa pubblica dal nostro Paese, per servire i clienti esteri. Enel continuerebbe cioè a fare affari con gli italiani. Le aziende più facilmente privatizzabili sono le società delle reti elettriche e del gas, cioè Terna e Snam Rete Gas.

 

Anche Poste sono privatizzabili?

Il caso di Poste è più delicato, soprattutto perché svolge due servizi molto diversi: la consegna della corrispondenza e il Banco Posta. Esistono però imprese di recapito della posta totalmente private, come per esempio quella dei Paesi Bassi.

 

Che cosa ne pensa invece della scelta di trasferire alla Tesoreria unica i 14 miliardi della “Cassa elettrica”?

La Cassa conguaglio del settore elettrico è uno strumento per prelevare i soldi dalle bollette degli italiani e destinarle ad altri soggetti che non sono lo Stato (tra cui sconti i bolletta per i redditi bassi o per chi ha in macchinari energivori indispensabili per la salute). I proventi della cassa non sono però considerate entrate pubbliche da un punto di vista della competenza. Non passano quindi nel bilancio consolidato del settore pubblico. La cassa d’altra parte può avere una giacenza di liquidità, ma sostanzialmente i soldi che preleva dalle bollette li deve restituire ad altri. Non vorrei che in questo passaggio dalle casse pubbliche, l’erogazione dei fondi ai destinatari finisca per essere ritardata sempre di più.

 

(Pietro Vernizzi)

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