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FINANZA/ "L'invasione" della Bundesbank tiene in crisi l'Italia

Pubblicazione:mercoledì 19 novembre 2014

Jens Weidmann (Infophoto) Jens Weidmann (Infophoto)

Sarebbe interessante che le banche centrali svolgessero un lavoro di tipo tecnico ed economico, mentre la Bundesbank sta operando come un soggetto politico. Nel 2012 Draghi è riuscito a calmierare il mercato dell’euro e dei titoli a costo zero. Adesso però se si continua a lavorargli ai fianchi in questo modo, diventa più debole.

 

L’acquisto di bond sovrani produrrebbe effetti positivi?

L’idea di Draghi di intervenire sui titoli pubblici non è peregrina, perché comunque in questo momento le banche di Paesi che erano stati in difficoltà, tra cui Italia e Spagna, hanno acquistato molti titoli di Stato. Un’operazione in stile americano sarebbe molto utile anche per liberare liquidità presso le banche, per poi riversarla utilmente sul mercato del credito a favore di imprese e famiglie.

 

La proposta di Draghi quindi non è sbagliata. Come ritiene che andrebbe attuata questa idea?

L’acquisto di titoli di Stato andrebbe attuato dando la preferenza quantomeno ai Paesi che stanno dimostrando di avere degli avanzi primari, cioè di avere dei bilanci pubblici che, una volta sottratti gli interessi sul debito, risultano in attivo. Soprattutto se si tratta di avanzi primari di lungo periodo, senza avere ricevuto aiuti Ue.

 

Eppure l’Italia è in deficit nonostante l’avanzo primario…

L’Italia ha un avanzo primario cospicuo, ma lo stock del debito pregresso ci costringe a pagare una mole di interessi che non riescono a essere compensati dall’avanzo primario. Nel caso del nostro Paese quindi siamo in presenza di un deficit che trae le sue origini da problemi precedenti. Se si vuole premiare chi cambia rotta e attua politiche virtuose, potrebbe essere proprio questa una delle condizioni da frapporre all’acquisto di titoli di Stato. Non avrebbe senso acquistare titoli di Stato francesi, in un momento in cui Parigi non riesce a produrre un avanzo primario. Un obiettivo quest’ultimo che invece è raggiunto dall’Italia che quindi andrebbe premiata.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
19/11/2014 - Quantitative Easing? Oh yes, I do. (Claudio Baleani)

Il motivo per il quale l'Italia è fortemente arretrata su molti settori è che quando avevamo i soldi li abbiamo messi nel debito pubblico. L'idea di far comprare i titoli di Stato dalla BCE per liberare risorse è dunque semplice e giusta. Ma liberare risorse per fare cosa? Se per ogni fesseria in Italia ci vuole la Valutazione Impatto Ambientale, la VAS e altre cose del genere, se per fare assunzioni pubbliche ci vuole sempre la pagliacciata del concorso, se la sanità in molte regioni distrugge risorse, che investimenti vuoi fare? Se a Roma ci sono 48 consiglieri comunali e a New York 50 col triplo degli abitanti significa che la nostra non è una democrazia, ma un parolaio. Quanto alla Germania va detto che loro hanno sempre avuto una idea diversa del denaro rispetto agli anglossassoni e a quest'idea non ci rinunciano anche perché oggi gli conviene. Il denaro non lo vedono come un fattore di relazione e dunque una grandezza che misura il flusso, ma un misuratore di stock. Bisognerebbe bombardarli di nuovo per fargli cambiare idea o aspettare che le cose vadano male anche da loro. Altrimenti non li smuovi.