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SPY FINANZA/ Le mosse di Draghi e Giappone per evitare la "catastrofe"

Pubblicazione:mercoledì 19 novembre 2014

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Ed ecco quindi arrivare il pacchetto “Kuroda 2.0”, con ulteriori 12 miliardi di dollari di stimolo, principalmente destinati verso obbligazioni governative con durata tra i 7 e i 10 anni. Inoltre, la massa monetaria M3 è cresciuta a un ritmo di quasi il 5% negli ultimi tre mesi, ponendo in essere la possibilità di una ripresa solida entro 6-12 mesi, un qualcosa che il Giappone non vede dagli anni Ottanta. Inoltre, come ci mostra il grafico a fondo pagina, nonostante attualmente l’inflazione sia tornata ai minimi da sei mesi attorno all’1%, l’azione dell’Abenomics ha almeno invertito il trend deflazionario cronico del Paese, con il governo sicuro di raggiungere l’obiettivo di circa il 2% di inflazione entro metà del 2015, al netto inoltre di un tasso di disoccupazione crollato al 3,5%.

Ricordiamoci quindi della lezione del 1932 prima di gridare al fallimento, quando la rivoluzione monetaria di Takahashi Korekiyo fu additata dal mondo intero di fallimento ontologico, salvo poi portare alla ripresa del 1933 e al boom economico del 1934. Ripeto, non sono un keynesiano e ritengo quanto fatto a livello di banca centrale dal 2009 a oggi una follia senza senso, ma in questo momento serve ancora un po’ di stimolo, perché la situazione globale è seria e quella europea addirittura catastrofica, come anche Mario Draghi ha dovuto di fatto ammettere a suo modo.

Direte voi, prima Bottarelli ha parlato di due ragioni per le quali il governatore ha deciso di rompere gli indugi e provare a sfidare la Bundesbank sull’acquisto di titoli di Stato: qual è la seconda? In Svizzera, proprio su ordine della Buba, ci si sta già oggi attrezzando per stampare marchi. Quando Mario Draghi l’altro giorno ha detto che «l’euro è irreversibile», di fatto voleva inviare il segnale contrario: ovvero, un’altra crisi dovuta alla nostra inazione come Banca centrale e l’euro non mangerà il panettone nel 2015. Con tutte le conseguenze che una disgregazione disordinata e non gestita porterebbe con sé sui mercati e nelle economie reali. E attenzione, perché ieri sono successe un paio di cose decisamente serie: primo, l’indice Standard&Poor’s ha toccato il target massimo prefissato da Goldman Sachs in 2050 punti, livello raggiunto il quale per il guru Carl Icanh potrebbe ora schiantarsi e la troika ha chiesto ulteriori risparmi per 3 miliardi di dollari al governo greco per il 2015, di fatto tramutando la data dell’8 dicembre nella deadline per ottenere la nuova, fondamentale tranche di aiuto, altrimenti te la saluto la ridicola uscita dalla recessione strombazzata venerdì scorso da Eurostat.

Attenzione, sono tempi bui. Ma non per tutti, perché sapete chi è il principale beneficiario del programma di acquisti Abs deciso dalla Bce? Bravi, Goldman Sachs, proprio l’ex datore di lavoro di Mario Draghi che ieri ha reso noto come stia assumendo nuovo personale e spostando parte di quello esistente proprio verso il desk europeo destinato a quel genere di securities, un mercato da 305 miliardi di dollari che lo scorso hanno si è schiantato del 40%. Via che si scarica, con buona pace nostra e delle nostre vite alle prese con una crisi che non sembra voler finire.

 



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COMMENTI
19/11/2014 - Bentornato (Vittorio Cionini)

Anch'io mi sentivo giù di tono senza la dose quotidiana di ansia da catastrofe. Avverto già qualche salutare brivido sulla schiena. Grazie Bottarelli e in bocca al lupo.

 
19/11/2014 - Bentornato (Michele Tamburri)

Caro Bottarelli, un caloroso Bentornato. Si sentiva assai la mancanza di una voce spesso controcorrente rispetto a media quasi sempre acritici ed allineati. Naturalmente, un sincero "in bocca al lupo" per quanto la riguarda personalmente. Michele Tamburri

 
19/11/2014 - Piccanti (Giuseppe Crippa)

Mi associo a Filippo Cairo. Con la Sua presenza, Bottarelli, le pagine di economia de Il Sussidiario ritrovano un po’ di pepe…!

 
19/11/2014 - bentornato! (filippo cairo)

sinceramente si è sentita la mancanza dei suoi commenti in questi giorni. spero che tutto le si risolva per il meglio cordiali saluti filippo cairo