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FINANZA E POLITICA/ Deaglio: un bonus ai giovani può far ripartire l'Italia

Pubblicazione:giovedì 20 novembre 2014

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Non è tantissimo ma sarebbe subito: almeno uno 0,5% in più di aumento dei consumi in pochi mesi. Mentre invece per quanto riguarda i 300 miliardi di investimenti Ue, prima che siano deliberati, assegnati e si faccia il bando, il tempo medio di apertura dei cantieri può essere anche di 18 mesi.

 

È meglio scommettere sui giovani o fare quantitative easing come propone Draghi?

Il quantitative easing è l’ossigeno che fa respirare meglio il malato, ma in questo momento le banche sono piene di soldi che non sanno dove mettere. A mancare non sono le risorse finanziarie, ma gli imprenditori credibili. Il gusto di investire deve venire alle imprese sane, che devono pensare a un mercato futuro che vada bene. A occorrere non è la liquidità ma l’ottimismo.

 

Come andrebbero finanziati i nuovi fondi per il servizio civile?

Senz’altro va tagliata la spesa pubblica. Quest’ultimo è un settore su cui intervenire, non tanto con dei tagli orizzontali, ma con una rivisitazione capillare che conduca a spendere meno e ottenere di più. Basterebbe investire sull’informatizzazione, andare a rivedere le procedure dei vari uffici, e si troverebbero tanti doppioni che si possono semplificare. Occorre quindi agire con pazienza su questa macchina complicata che in alcuni punti va anche bene, ma in altri proprio no.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
20/11/2014 - Commento (Alessandro Di Giacomo)

Sinceramente per me sono anche troppi 460,00 euro vorrei segnalare che la maggior parte delle persone che conosco che hanno fatto il servizio civile non erano tenute a fare niente, a volte neanche a presentarsi, sono soldi buttati, meglio investirli nella decontribuzione per i nuovi assunti, che almeno vanno a produrre qualcosa...