BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GEO-FINANZA/ Obama e Francesco, gli "assist" per una nuova Europa

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

È proprio in questo contesto che gli europei dovrebbero rapidamente cogliere l’opportunità offerta loro da un così vistoso indebolimento americano. Non farlo ora significherà non poterlo più fare quando nel 2016 la nuova presidenza avrà tutti i poteri di imporre con la forza la propria visione del mondo. In questa fase la soluzione politica delle crisi in atto è possibile. È compito e responsabilità dei cittadini e delle classi dirigenti lanciare una potente “offensiva di verità” che aiuti i due egemoni europei - la Germania e gli Usa - a esercitare meglio le proprie capacità egemoniche per l’interesse di tutti. Una glasnost nei rapporti interni all’Unione europea e tra l’Ue e gli Usa è il solo modo di evitare la deflagrazione e il caos.

Piuttosto che il supino allineamento europeo agli interessi strategici degli Usa (ammesso che ci siano e siano chiari) e l’indotto allineamento a principi tardo funzionalisti europei, l’Europa può essere un ponte per il dialogo globale. Ciò non significa cedere sui principi identitari e di civilizzazione democratica e sociale, ma al contrario essi possono essere difesi con maggiore determinazione e credibilità se ci si dissocia dalle evidenti derive appena nascoste dalla retorica dell’eccezionalismo. Parafrasando un bell’intervento di Francesco Sisci a proposito della Cina, abbiamo urgente bisogno di “un’Europa nuova e coraggiosa”. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.