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Economia e Finanza

FINANZA/ Euro o Italia, il "bivio" si avvicina

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Il governo italiano sta facendo abbastanza sul piano della politica interna. Noi dobbiamo recuperare svariati gap rispetto alle economie del Nord Europa, ma alcune cose si possono fare più velocemente, per esempio ridurre i costi della giustizia civile. Altre questioni richiedono sicuramente più tempo, come la banda larga e la necessità di colmare il differenziale relativo all’istruzione tra l’Italia e il resto d’Europa. Ma tutto ciò non è sufficiente.

 

Perché ritiene che le riforme interne non bastino?

La cosa più urgente che il governo deve fare è continuare a fare pressione in modo deciso nei confronti dell’Europa. Non ci si deve accontentare delle dichiarazioni sul piano Juncker, ma continuare a spingere perché dopo questo piccolo successo si facciano degli altri passi avanti. Occorre arrivare a dire che o si attua una vera e propria politica europea, oppure non ci potremo più permettere il privilegio di avere una moneta unica in quanto i costi per l’Europa del Sud sono troppo alti.

 

Quando Renzi critica l’austerità europea, le sue sono solo parole o c’è dietro una strategia?

La posizione italiana è genuinamente contro l’austerità. Il problema poi è che occorre l’abilità politica per portare a casa dei risultati. Qualche piccolo risultato sta arrivando, perché le cose si muovono, ma ci vuole molto di più. Sarebbe anche opportuno prospettare uno scenario alternativo. Qualora queste riforme non fossero attuate, occorre una divisione in due aree valutarie tra Europa del Nord e del Sud.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/11/2014 - Per l'Italia l'Euro è stato una palla al piede! (Silvano Rucci)

Sul tornare alla Lira non sono d'accordo in quanto ciò che è necessario cambiare non è la moneta usata dagli italiani. Sono gli italiani che devono cambiare! La spiegazione è la seguente: Un caffé prima costava mille Lire, ora costa un Euro, quando a rigore sarebbe dovuto costare mezzo Euro, equivalente a mille Lire. L'Euro ha dato luogo alla lievitazione dei prezzi raddoppiandoli! Lievitare i prezzi equivale alla creazione di bolle economiche speculative, equivalenti esattamente a quelle che hanno creato la Crisi! Questa attuale mancanza di liquidità evidentemente dipende dal fatto che raddoppiando i prezzi dei beni, per aquistarli tutti occorrerebbe una doppia quantità di moneta in circolazione! Ecco dunque la necessità di stampare nuova moneta affinché riparta l'Economia, bloccata dalla mancanza di liquidità! Ma se gli italiani si fossero accontentati di applicare dei prezzi in Euro equivalenti alla Lira, che hanno abbandonato nel 2001, l'Economia sarebbe rimasta "Reale"! Non avrebbe dato luogo al baratro attuale fra ricchi e poveri, ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, dal 2001 al 2015! In conclusione l’Economia è bloccata e gli italiani sono finanziariamente sempre più diversi fra loro! Tornare alla Lira non risolve il problema se insieme non vengono fissati e controllati teutonicamente i prezzi dei beni prodotti, oltre a mantenere questo rigore per almeno quindici anni, tanti ne sono trascorsi per creare il danno che stiamo vivendo! Silvano Rucci