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LEGGE DI STABILITA'/ Tasse e tagli, così il Governo "fa fuori" la sussidiarietà

Pubblicazione:sabato 29 novembre 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Questo esempio ci indica come la logica seguita dal Governo non solo è antisussidiaria nel senso che non favorisce i soggetti non-profit che aiutano il paese e i cittadini con diverse attività a carattere sociale, ma anzi è una logica addirittura punitiva se la confrontiamo con il trattamento riservato ai soggetti profit, che non reinvestono un solo euro in favore della collettività.

Speriamo che l’esame di Camera e Senato ci restituisca una legge di stabilità più disposta allo sviluppo e meno segnata dallo statalismo.



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COMMENTI
29/11/2014 - Una domanda forte per Mauro (Giuseppe Crippa)

Apprendo da Mauro e Forte che il ogni comune l’anno prossimo avrà a disposizione circa 60 Euro in meno per ogni cittadino. Mi auguro almeno che il mio comune non intenda recuperare da me questi 60 Euro (da destinare in primo luogo allo stipendio di un suo dipendente e soltanto dopo ad un mio concittadino bisognoso) con la tassazione della prima casa o con una multa in più. Apprendo anche che le Fondazioni sono soggette ad aumenti di tasse “oggettivamente insostenibili”. Anche le mie rendite finanziarie sono soggette alle stesse identiche tasse che però nessuno definisce in questo modo. Forse perché le mie rendite sono destinate a normali bisogni famigliari e non alla ricerca ed alla cultura?