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FINANZA/ Debenedetti: Roma e Parigi i veri problemi dell'Europa

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Matteo Renzi (S) con François Hollande (Infophoto)  Matteo Renzi (S) con François Hollande (Infophoto)

Venerdì la banca centrale del Giappone ha deciso di immettere nuovi quantitativi di liquidità nel sistema, e l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso a + 4,83%. Ma mentre il Pil Usa registra il +3,5%, la politica monetaria giapponese negli ultimi mesi non ha prodotto risultati soddisfacenti. In settembre la spesa delle famiglie è scesa del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2013 e il tasso di disoccupazione è salito al 3,6%. Ne abbiamo parlato con Franco Debenedetti, commentatore politico, imprenditore ed ex senatore.

 

Perché la politica espansiva sta funzionando negli Usa e non in Giappone?

Potrebbe dipendere dal sistema bancario. Quando è scoppiata la crisi gli Stati Uniti per prima cosa hanno rifinanziato gli istituti di credito, e hanno spinto perché facessero pulizia nei bilanci. In Giappone le banche hanno ancora molti scheletri negli armadi. La stessa ricetta, aumentare la liquidità del sistema, può produrre effetti diversi. Il Quantitative easing degli Usa mirava a modificare la curva dei tassi di interesse, mentre l’Abenomics in Giappone ho l’impressione che fosse piuttosto una politica in deficit finanziato monetizzandolo.

 

Quanto conta il fatto che, prima della crisi del 2007-2008, gli Usa erano in crescita mentre il Giappone era fermo da 20 anni?

La ragione per cui il Giappone aveva avuto questa “generazione perduta”, dalla quale non è detto che sia ancora uscito, dipende in larga parte dalle “zombie bank” e dai crediti inesigibili nei loro attivi.

 

Che cosa dovrebbe fare l’Europa, anche in vista delle prossime riunioni della Bce?

Gli Stati dovrebbero usare questi giorni per pensare ai fatti propri e non sperare che ci sia qualcun altro, men che mai la Bce, che lo faccia al posto loro. Noi abbiamo fatto passare il Jobs Act al Senato: vedremo come uscirà dalla Camera, vedremo soprattutto come saranno i decreti delegati.

 

Vuole dire che non è un problema dell’Europa bensì dell’Italia?


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