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FINANZA/ Unione bancaria, un altro aiutino per i "trucchi" di Berlino

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C’è un trasferimento di rischio nei confronti dei cittadini che potrebbero essere chiamati direttamente a pagare le inadempienze della banca depositaria. Ritengo che si dovesse utilizzare un’occasione importante come l’unione bancaria per ripristinare una delle migliori leggi bancarie mai attuate nella storia, il Glass-Steagall Act, il quale prevede essenzialmente la separazione tra la banca commerciale e quella finanziaria. È il problema alla base degli enormi problemi riscontrati negli ultimi anni, cioè la causa della crisi. L’unione bancaria sarebbe stata un’ottima opportunità per rilanciare il Glass-Steagall Act, che di fatto per molti anni ha garantito la stabilità finanziaria negli Stati Uniti, almeno finché Clinton non l’ha abrogato nel 1999.

 

Che cosa ne pensa del modo in cui sono stati fatti gli stress test?

Gli stress test hanno dimostrato di non avere nessuna corrispondenza con la realtà. Sono stati di fatto penalizzati i soggetti bancari che erogavano credito all’economia reale e non quelli che avevano fatto speculazione finanziaria con i derivati. Gli stress test dimostrano che a Bruxelles e a Francoforte non vogliono risolvere il problema prendendolo dalle corna. Se lo avessero voluto, non avrebbero nel modo più assoluto penalizzato le banche che fanno il loro mestiere, cioè l’intermediazione del credito, rispetto a quelle che fanno solo ed esclusivamente speculazione finanziaria. Se avessero voluto effettivamente fare gli interessi del sistema bancario e quindi dell’economia reale avrebbero immediatamente suddiviso le attività commerciali e quelle speculative.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
05/11/2014 - Separazione Finanza / Banca Commerciale (Michele Tamburri)

Condivido in pieno. La separazione tra finanza e banca commerciale è oramai una necessità imprescindibile per risollevarsi dal declino "drogato", che attanaglia l'Europa e che comunque riguarda o riguarderà - prima o poi - il mondo intero, globalmente interconnesso. Non si può continuare ad iniettare - senza limiti - carta moneta nel sistema, nella prospettiva/speranza che l' economia reale riprenda in senso globale. Del resto, la "moneta stampata" va ad alimentare essenzialmente la sola finanza, senza trasmissione al "reale". Di qui, lo "scollamento" vistoso e crescente tra l'economia "reale" e quella "finanziaria", la quale vive su una nuvoletta "elitaria" che oramai si è costretti a sostenere "artificialmente" onde evitare lo scoppio micidiale (per tutti) di "bolle" speculative. Si tratta di un "circuito vizioso", sin qui senza "redde rationem", ma - prima o poi - tutti i nodi vengono al pettine (crisi 2007 docet). Per cercare di iniziare, pur con la necessaria gradualità, un percorso "virtuoso" con beneficio "globale" e proiettato nel futuro, il primo e principale passo è proprio quello di procedere a REGOLAMENTARE la SEPARAZIONE tra ATTIVITA' FINANZIARIA SPECULATIVA (stranamente privilegiata da AQR / Stress Tests) ed ATTIVITA' COMMERCIALE CREDITIZIA. Questo perchè la FINANZA NON DEVE ESSERE assolutamente FINANZIATA CON I DEPOSITI dei RISPARMIATORI, bensì esclusivamente con MEZZI PROPRI /CAPITALE di RISCHIO. L'OSTACOLO: gli ENORMI INTERESSI CREATISI..