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SORGENT.E/ In Bolivia nuova centrale da 60 milioni di dollari. Da Borsa Italiana il certificato Elite

Dopo le commesse messe a segno negli ultimi tre anni in Sudamerica, il gruppo italiano ne ottiene anche un altro da 60 milioni di dollari in Bolivia. Insieme a un riconoscimento

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Dopo le importanti commesse messe a segno negli ultimi tre anni in Costarica, Cile e Colombia (per un investimento complessivo di oltre 300 milioni di dollari per la realizzazione sia di impianti idroelettrici di grandi dimensioni che impianti di mini-idroelettrico) Sorgent.e, società italiana cui fanno capo oltre 30 aziende del settore delle energie rinnovabili, cresce in Sudamerica con nuove commesse per oltre 60 milioni di euro. In particolare, attraverso la sua partecipata S.T.E. Energy, Sorgent.e ha stipulato un contratto con l’ente nazionale per l’elettricità della Bolivia (Ende) per la realizzazione dell’impianto idroelettrico di Misicuni, nell’omonimo fiume, situato a nord ovest della città di Cochabamba.

La centrale, con una potenza di 120 MW e in grado di produrre più di 300 GWh/anno, presenta un salto di oltre 1.000 metri e verrà alimentata dalla diga di Misicuni, attualmente in costruzione. L'impianto fa parte di un progetto multiplo di centrali che nel suo complesso costituisce il più grande e il più alto progetto idroelettrico del Paese.

Inoltre ieri, martedì 4 novembre, Sorgent.e ha ricevuto da Borsa Italiana, il Certificato “Elite”. Il gruppo padovano, infatti, è l’unica azienda del settore “energie alternative” su 16 società italiane “laureate” Elite, ad aver ricevuto la certificazione, testimonianza concreta dell’impegno e dei risultati raggiunti all’interno del programma che offre alle imprese selezionate una piattaforma di strumenti e servizi facilitandone la crescita e l’avvicinamento culturale ai mercati.

Il certificato Elite di Borsa Italiana che abbiamo ricevuto in questi giorni - ha commentato Daniele Boscolo Meneguolo, CEO di Sorgent.e - è una conferma del percorso che abbiamo intrapreso nel 2012 e che ci ha portato a raggiungere grandissimi risultati nel settore idroelettrico a livello nazionale e internazionale, un successo confermato anche dai diversi riconoscimenti che ci sono stati attribuiti in questi mesi dai più influenti stakeholder del settore. Questo è una motivazione in più per continuare sulla strada dell’internazionalizzazione e dell’innovazione tecnologica - in particolare nel mini-hydro, di cui deteniamo una leadership assoluta a livello mondiale - che sono i due capisaldi su cui si fonda il dna del nostro gruppo, come conferma anche questa importante tranche di investimenti che in Bolivia ci porterà a costruire il più grande progetto idroelettrico del paese sudamericano.”

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