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SPY FINANZA/ Voto e Troika, la Grecia "terrorizza" i mercati

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E attenzione, perché quanto sta dispiegandosi a livello di economia globale potrebbe tramutare il caso Grecia in una passeggiata al parco, tra Giappone inchiodato dalle sue politiche di stimolo che stanno solo esportando deflazione a causa della yen troppo debole, petrolio ai minimi con le conseguenze di cui vi ho parlato diffusamente la scorsa settimana e la Cina in netta contrazione della crescita, con le Borse di Shanghai e Hong Kong letteralmente schiantate nelle chiusure di ieri mattina, sulla scorta delle indiscrezioni riguardo al fatto che, nel corso della Central Economic Work Conference cominciata ieri, il governo starebbe ufficialmente tagliando le previsioni di crescita per il 2015 al 7% invece del precedente 7,5%.

Il 7% è sufficiente a creare 10mila nuovi posti di lavoro, assicurando un livello occupazionale sufficiente per l’economia del paese, ma le grandi banche cinesi stanno contemporaneamente premendo sulla People’s Bank of China per poter aumentare i prestiti a causa di profitti sempre più risicati e per abbassare la percentuale di depositi accantonati in caso di problemi finanziari (reserve-requirement-ratio), un altro indicatore importante del rallentamento dell’economia asiatica dopo le troppe bolle del credito garantite dai governi precedenti e ora a forte rischio di esplosione.

Volete altri due indicatori di sofferenza, due dei miei, quelli un po’ fuori dal comune cui però mi affido con fiducia? Eccoli, il primo è il dato di vendita di McDonald’s negli Usa a novembre, il peggiore da dieci anni a questa parte come ci mostra il primo grafico, sintomo che nel Paese che nel terzo trimestre ha postato un dato di crescita turbo (fabbricato a tavolino, come vi ho dimostrato) e che ha beneficiato di tre cicli di Qe, sempre meno gente può permettersi un pasto da 2 dollari. Secondo, il Baltic Dry Index, letteralmente schiantatosi sotto quota 1000 per la prima volta dal settembre 2008, come ci mostra il secondo grafico, sintomo che l’economia globale è ferma esattamente come i cargo che trasportano merci via mare (petrolio escluso). Evviva la ripresa globale, evviva il Qe!

 

 

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