BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ Le 10 previsioni "oltraggiose" per il 2015

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

9) Mentre i mercati immobiliari crollavano a destra e a manca del globo durante la fase più acuta della recessione globale, il settore real estate britannico ha retto abbastanza bene. Se infatti i prezzi delle case sono calati del 20%, quelle perdite sono già state recuperate a livello nazionale e addirittura Londra ha conosciuto un aumento record del prezzi, più 30% dal picco pre-recessione del 2007. Inoltre, l’economia britannica ha reagito molto meglio di altre economie alla recessione, soprattutto se prendiamo a confronto l’area euro che sta ancora cercando di riattivare la crescita: l’output economico del Regno Unito oggi è un 3,4% maggiore di quanto non fosse nel picco pre-crisi sempre nel 2007, aiutato in parte proprio dall’aumento dei prezzi degli immobili. Ma anche in questo caso la festa potrebbe essere alla fine per i proprietari di casa britannici: non solo infatti gli indici che tracciano il prezzo degli immobili stanno indebolendosi rispetto al 2012 e 2013 - inclusa Londra (è di giovedì il dato del sesto mese di calo dei prezzi di fila, portando la media al minimo da diciotto mesi) - ma ci sono altre ragioni che fanno temere per un crash in attesa di concretizzarsi. La Bank of England sta avvicinandosi al suo primo rialzo dei tassi da sette anni a questa parte, decisione che porterà pressione rialzista sui tassi dei mutui e minor propensione alla spesa per cittadini già alle prese con dinamiche salariali stagnanti. Di più, il rapido rimbalzo dei prezzi delle case potrebbe indurre un’ondata di vendite da parte di proprietari che stanno affrontando un periodo di difficoltà finanziaria, soprattutto nei sobborghi immediatamente fuori Londra dove la capacità di far fronte ai mutui è stata vanificata dall’aumento dei prezzi. Inoltre, il livello del debito sia pubblico che privato resta alto, implicando pochi margini di manovra quando e se i prezzi cominceranno a calare. Per tutto questo, la previsione oltraggiosa è che il Regno Unito conoscerà l’anno prossimo un crash immobiliare con prezzi che caleranno fino al 25%.

10) Infine, sempre restando nel Regno Unito, la previsione è che il partito euroscettico Ukip otterrà il 25% dei consensi alle elezioni generali del 7 maggio prossimo, diventando la terza forza del Parlamento. Ma anche se in base al sistema elettorale britannico del “first past the post”, l’Ukip otterrà solo un terzo dei seggi sia del Labour che dei Conservatori, il partito di Nigel Farage sarà quello destinato a mantenere il bilanciamento dei poteri e potrebbe accettare di entrare in un governo di coalizione con i Tories di David Cameron, vedendo proprio Farage diventare vice-premier e Cameron annunciare ufficialmente per il 2017 il referendum per decidere la permanenza del Regno Unito nell’Ue. I rendimenti dei Gilts cominceranno a salire notevolmente mano a mano che i sondaggi dimostreranno come la stragrande maggioranza dei britannici vorrebbe abbandonare l’Unione se ne avesse la possibilità: per questo, l’ultima predizione oltraggiosa per il 2015 è che nel 2017 la Gran Bretagna lascerà l’Ue.

 

P.S.: Quante ne azzeccheranno a mio avviso? Sicuramente resteranno nella media del 40%, ma non mi stupirei se quest’anno fossero 5 le previsioni oltraggiose centrate. Ma è un’altra la cosa che mi fa riflettere e mi fa pensare che la mia idea che quella del prezzo del petrolio sia una sciarada e poco più, destinata a stabilizzarsi, sia giusta: tra le dieci previsioni oltraggiose, infatti, non c’è né il greggio a 200 dollari, né a 30.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
13/12/2014 - Rimandati entrambi (Giuseppe Crippa)

Ecco le 10 previsioni di Saxo Bank per il 2014, delle quali possiamo controllare ora l'esito: Una tassa sulla ricchezza nella UE; Un’alleanza anti UE diverrà il maggior gruppo nel Parlamento Europeo; un’altra bolla web a Wall Street; la cancellazione del debito pubblico giapponese; la deflazione negli States; un quantitative easing USA sui mutui ipotecari; il Brent che crolla ad 80 euro; la Germania in recessione; il CAC 40 giù del 40% e le valute di cinque paesi emergenti crollano del 25% sul dollaro. Direi che l’unica previsione centrata è il crollo del prezzo del petrolio e, a voler esser buoni, la recessione tedesca e le valute di alcuni paesi emergenti (la Russia ma quale altro?) in caduta del 25% sul dollaro. Bottarelli, Lei aveva previsto che 5 di queste previsioni sarebbero state azzeccate: secondo me sia Saxo Bank che Lei dovreste impegnarvi di più…