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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Le 10 previsioni "oltraggiose" per il 2015

Fine anno, tempo di bilanci ma anche di previsioni per i dodici mesi che ci attendono. MAURO BOTTARELLI ci espone le dieci “predizioni oltraggiose” di Saxo Bank

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Fine anno, tempo di bilanci ma anche di previsioni per i dodici mesi che ci attendono. Ed ecco, puntuali, le 10 “predizioni oltraggiose” di Saxo Bank, ovvero eventi altamente improbabili e parabolici ma che, normalmente, la banca d’affari azzecca nella percentuale di almeno il 40% del totale. Ecco quelli di quest’anno: un nuovo default della Russia; l’eruzione del vulcano islandese decima i raccolti; l’inflazione giapponese tocca il 5%; Draghi lascia la Bce; gli spread dei bond corporate raddoppiano nell’arco dell’anno; gli attacchi hacker distruggeranno lo shopping online; la Cina svaluterà lo yuan del 20%; i futures del cacao toccheranno i 5mila dollari la tonnellata; crollo del 25% del prezzo degli immobili nel Regno Unito e, per finire, nel 2017 la sempre Gran Bretagna abbandonerà l’Ue dopo che alle elezioni del prossimo maggio trionferà il partito euroscettico Ukip. 

A detta di Steen Jakobsen, economista della banca, «l’inflazione è scesa ai livelli più bassi degli ultimi decenni, i tassi di interesse l’hanno seguita di pari passo e i prezzi dell’energia sono relativamente stabili. La mancanza di volatilità nei dati e nei mercati ha dato agli investitori un falso senso di sicurezza, che potrebbe portare a un forte scompiglio del 2015. Abbiamo vissuto un’anteprima durante una caotica settimana nel mese di ottobre del 2014. Se il trend dovesse restare lo stesso, dovremmo prepararci per un giro sulle montagne russe». Ma ora andiamo ai contenuti. Vediamo punto per punto le analisi dell’istituto e dei suoi analisti. 

1) Saxo Bank rimane confidente nel potenziale a lungo termine della Russia, ma l’economia del Paese si stava muovendo verso una situazione di deficit di conto corrente e di recessione anche prima delle sanzioni, il calo del 30% del prezzo del petrolio (attualmente a -40%) e il conflitto con l’Ucraina. Oggi questi problemi sono ormai un quasi-emergenza, plasticamente illustrata dal rublo e dal suo 40% di calo rispetto al dollaro da inizio anno. C’è una tempesta perfetta in preparazione per l’economia russa che potrebbe finire o con il fallimento di società a controllo statale o con lo stesso governo che opterà selettivamente per un default. Questo può essere parte di una escalation tra la Russia da un lato e l’Ue-Usa dall’altro o potrebbe essere determinato dalla mancanza di accesso ai finanziamenti: le principali società russe devono rimborsare 134 miliardi dollari del debito tra il 2014 e la fine del 2015 e questo, naturalmente, è un onere sostenuto in ultima istanza dalle riserve valutarie statali di oltre 400 miliardi di dollari. Anche se questo può far guadagnare alla Russia del tempo, la legge Rotenberg (rimborsare i soldi persi per le sanzioni ai proprietari di imprese russe), l’intervento sul rublo per bloccarne il deprezzamento, un disavanzo delle partite correnti in arrivo, grandi deficit di bilancio (mancanza di entrate fiscali e del petrolio) e nessun accesso al finanziamento dai mercati dei capitali significa che quei 420 miliardi dollari circa potrebbero rivelarsi una cifra non poi così grande. Di conseguenza, un nuovo inizio (come nel 1998) potrebbe essere ciò che è necessario per il futuro del Paese ma al tempo stesso appare necessaria una soluzione diplomatica per quanto riguarda l’Ucraina.

2) Nel 2015, il vulcano islandese, già attivo, Bardarbunga erutta, provocando un rilascio senza precedenti di gas di anidride solforosa nocivi capaci di offuscare i cieli d’Europa. L’eruzione ha come conseguenza lo spostamento dei modelli meteorologici, l’abbassamento della produzione di grano mondiale e il conseguente raddoppio dei prezzi dei cereali. Il Bardarbunga è stato “tranquillamente” in eruzione ininterrotta dalla fine di agosto, con poca attenzione da parte dei media fatta eccezione per i risvolti diciamo scenici, visto che non si tratta di un’eruzione esplosiva bensì magmatica. Ancora, con più di un chilometro cubo di lava eruttata, quella in atto è la più grande eruzione di lava in Islanda dall’eruzione del Laki del 1783-4, un qualcosa che generò 14 chilometri cubi di lava e oscurò i cieli dell’Europa occidentale, con emissioni di anidride solforosa tossiche. Queste emissioni, solo per notare, hanno probabilmente contribuito a cattivi raccolti di grano in Europa e quindi alla carenza di riserve in Francia che ha alimentato gli eventi che portarono come epilogo la Rivoluzione francese. Finora, l’eruzione è stata limitata in un grande squarcio, o fessura, che ha creato un lago di lava che misurava oltre 70 chilometri quadrati a metà novembre: da sola, l’eruzione emette più anidride solforosa di tutta l’industria europea combinata. Nel frattempo, sciami sismici costanti sono stati registrati in tutta l’enorme caldera sub-glaciale del Bardarbunga stesso, che con i suoi quasi 80 chilometri quadrati è grande circa quanto l’isola di Manhattan. La caldera rischia di crollare, eventualità che potrebbe portare a una fase di eruzione molto più intensa con conseguenze potenzialmente alteranti per il clima negli anni a venire.


COMMENTI
13/12/2014 - Rimandati entrambi (Giuseppe Crippa)

Ecco le 10 previsioni di Saxo Bank per il 2014, delle quali possiamo controllare ora l'esito: Una tassa sulla ricchezza nella UE; Un’alleanza anti UE diverrà il maggior gruppo nel Parlamento Europeo; un’altra bolla web a Wall Street; la cancellazione del debito pubblico giapponese; la deflazione negli States; un quantitative easing USA sui mutui ipotecari; il Brent che crolla ad 80 euro; la Germania in recessione; il CAC 40 giù del 40% e le valute di cinque paesi emergenti crollano del 25% sul dollaro. Direi che l’unica previsione centrata è il crollo del prezzo del petrolio e, a voler esser buoni, la recessione tedesca e le valute di alcuni paesi emergenti (la Russia ma quale altro?) in caduta del 25% sul dollaro. Bottarelli, Lei aveva previsto che 5 di queste previsioni sarebbero state azzeccate: secondo me sia Saxo Bank che Lei dovreste impegnarvi di più…