BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SPY FINANZA/ Le "leggende" pro euro da sfatare

Infophoto Infophoto

Occorrerebbe quindi finirla con la storiella secondo la quale l’euro è stata una grande opportunità, poiché abbiamo tutti potuto chiedere un mutuo con interessi più bassi. Infatti, cosa accade se un mutuo ci costa il 15% e l’inflazione è al 20%? E cosa succederebbe oggi se un finanziamento ci costa il 5% ma l’inflazione è inferiore all’1%? Succede che stiamo peggio oggi, ovviamente, grazie alla moneta unica gestita da una banca centrale il cui solo compito (occorre ricordarlo) è tenere bassa l’inflazione. E quindi strutturalmente incapace e incompetente a rialzarla.

Come ha notato anche Gianfranco Fabi su queste pagine, “le banche centrali e la politica hanno mancato di fare il loro dovere lasciando che si espandesse un sistema bancario ombra che ha inondato i bilanci di attività finanziarie tossiche e ha disarticolato i sistemi nazionali di credito”. E cos’è successo con l’euro? Secondo i dati ufficiali di Bankitalia, nel 2002 il totale dei derivati Otc in Italia sfiorava i 3.000 miliardi di dollari, mentre nel 2013 è arrivato a circa 8.500 miliardi di dollari. A livello mondiale, nel 2002 i derivati erano a quota 100 mila miliardi, mentre a fine 2013 erano a 710 mila miliardi. Questo è il motivo per cui le istituzioni bancarie e finanziarie erano tutte favorevoli all’introduzione della moneta unica. Ed è lo stesso motivo per cui oggi si fanno mille piani per la ripresa, ma uno straccio di piano per limitare il sistema bancario ombra non esiste.

Se non togliamo al sistema bancario e finanziario la loro arma di distruzione di massa, la politica non ne uscirà mai vincitrice. E neppure il bene comune. Qualsiasi politica volta al bene comune rimarrà senza munizioni, poiché “non ci sono i soldi” oppure “occorre far quadrare i conti”. Ma i soldi per le speculazioni ci sono sempre.

Ancora dubbi sull’euro?

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
16/12/2014 - Considerazioni (GIUSEPPE TATANGELO)

Il giornalista dimentica che l'Italia è stata penalizzata a livello internazionale con il rating BBB- e poi l'EURO è una prigione e come tale si ha bisogno di un piano B per uscirne fuori senza avere le ossa rotte (economicamente parlando). Sarà più facile per la Germania disfarsi di questo sistema " EURO " e lasciare dietro di se macerie e rovine che per noi uscirne fuori.