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SPY FINANZA/ La "guerra gialla" che sconvolge i mercati

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Insomma, con 119 tonnellate già ritirate dall’inizio di quest’anno, la scusa di Berlino appare quanto mai patetica e apre interrogativi su quale sia il reale motivo per una decisione come quella di accontentarsi di 5 tonnellate e poi sospendere il programma. Ma come vi ho detto, c’è tensione attorno all’oro, ieri mattina crollato ai minimi da cinque anni a 1142,91 dollari l’oncia, un calo del 2% da molti attribuito alla mancanza di domanda e all’innescarsi di clausole stop loss sui contratti in essere. Sarà, ma ci sono almeno un paio di variabili che mi fanno pensare che la mia idea di guerra sotterranea con l’oro utilizzato come arma non sia così peregrina.

La prima è l’intemerata lanciata subito prima del referendum svizzero da Willem Buiter, capo economista di Citi, banca molto interessata al metallo prezioso nella sua dimensione cartacea, a detta del quale «nessuna banca centrale dovrebbe detenere riserve auree, dal nostro punto di vista. La richiesta avanzata alla Banca centrale svizzera nel quesito è altamente non ortodossa e una strategia di investimento rischiosa. Investire infatti una così vasta quantità di denaro in qualcosa il cui valore è basato su nient’altro che non sia credenze auto-confermanti è una scelta certamente eccitante, ma da qui a imporlo come una regola per le banche centrali è un’altra questione». Un po’ troppa enfasi, soprattutto visto che il fustigatore in questione lavora per un’istituzione che con l’oro di carta ci fa un sacco di soldi e veder sparire potenziale collaterale necessario alla consegna fisica, in caso non si voglia concludere il contratto in cash, può agitare qualche preoccupazione in tempi di acquisti con il badile da parte di Russia e Cina.

La seconda variabile è legata a qualcosa di molto ma molto strano che sta accadendo sui mercati, ovvero il fatto che il prezzo dell’oro continui a scendere nonostante un calo senza precedenti per estensione temporale dei tassi Gofo, ovvero un aumento del costo per farsi prestare lingotti di oro fisico: capite da soli che è un paradosso, perché i tassi Gofo indicano scarsità, mentre il prezzo che cala ci parla di offerta abbondante a fronte di richiesta scarsa. Per capirci, più bassi sono i tassi Gofo, maggiore è il tasso Gold Lease, che sul finire della scorsa settimana sulla scadenza a un mese si aggirava sullo 0,55% annuo: che accade, quindi? O il mercato si rifiuta di prestare oro fisico a tassi bassi oppure il mercato richiede oro fisico in prestito e accetta di pagare tassi alti perché costretto a postare quell’oro come chiusura di una posizione che non si vuole liquidata in cash.

Qui le dinamiche sono diverse: uno potrebbe accettare tassi più alti per il prestito perché si prevede un futuro calo del prezzo, quindi prendo oggi quasi in modalità naked short e poi te lo ridarò quando comprarlo sul mercato mi costerà meno. Oppure, ampliando lo spettro e facendolo diventare di sistema, la solita manina manipolatrice che lo scorso anno fece schiantare le quotazioni con un corner spaventoso, ora vuole evitare un aumento fuori controllo del fixing dell’oro fisico a Londra.

Ora, il primo caso è un po’ peregrino, perché a quel punto opero sui futures o sulle opzioni, mentre nel secondo caso forse si intravede il timore di Wall Street per una mossa, quella russa, che potrebbe drenare la linfa vitale dello schema Ponzi dell’intero mercato future sull’oro. Anche perché altre volte i tassi Gofo sono andati negativi, ma ogni volta che questo è accaduto si è assistito a un arresto della caduta dei prezzi oppure a un rally: questa volta però i tassi Gofo sono scesi a un livello che non si vedeva dal 2008.


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COMMENTI
02/12/2014 - GOFO vs GLR (Claudio Alberti)

Egregio Bottarelli, io la stimo e la leggo con interesse anche quando dipinge scenari al limite del fantascientifico o apocalittico. Pero' qui ha forse esagerato. Come lei sa il GOFO NON è il tasso a cui si puo' prendere in prestito oro senza offrire collaterals. Il FO di GOFO sta per forward e indica il premium che si proietta sull'oro rispetto al prezzo spot corrente. Un GOFO negativo a un anno quindi indica che il feeling del mercato è che l'oro tra un anno sarà piu' basso di oggi. Il tasso di interesse sul prestito di oro è il Gold Lease Rate (GLR). Quindi per chiudere il cerchio si puo' dire che LIBOR = GOFO + GLR Questo deve sempre essere vero per impedire arbitraggi e produrre denaro dal nulla prendendo in prestito oro, vendendolo subito e comprando un contratto GOFO ad un anno che genererebbe un cashflow positivo con zero rischio. cordiali saluti.