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SPY FINANZA/ La "guerra gialla" che sconvolge i mercati

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Anche per Deutsche Bank la questione appare strana, visto che «è interessante notare come i tassi swap del benchmark gold-dollar sono stati recentemente trattati in negativo, il che significa che gli investitori stanno pagando per prendere prestito oro... Una serie di fattori potrebbe giocare un ruolo in tal senso, come l’eccesso di liquidità in dollari o l’aumento della domanda di collaterale per far fronte alle nuove regolamentazioni a livello globale». Ma siamo a livelli davvero bassi, visto che il Gofo a un anno ha toccato il livello più basso nel XXI secolo, sfiorando la negatività, un qualcosa di mai accaduto che sembra suggerirci come la scarsità di oro fisico potrebbe andare avanti per parecchio tempo. Come già detto, tassi Gofo negativi ci sono già stati, ma normalmente erano legati a eventi di una certa rilevanza, tanto che la situazione si rinormalizzò in fretta, non essendo di fatto legata a una cronica mancanza di collaterale aureo come sembra invece oggi.

L’esempio più famoso di collasso dei tassi Gofo è quello del settembre 1999, quando il Washington Agreement on Gold impose un limite alle vendite di oro al massimo di 400 tonnellate all’anno, ma parliamo di un’epoca che, per quanto temporalmente vicina, è anni luce lontana dalla situazione di mercato odierna: si viveva in un tempo in cui la primazia della riserva bancaria frazionale era sacrosanta, in cui la bolla dot.com di Greenspan doveva ancora palesarsi e in cui non si immaginava nemmeno che si sarebbero susseguite nell’arco di quindici anni ben tre alte bolle legate al credito facile, un qualcosa che nel 2011 mandò infatti le quotazioni dell’oro ai massimi storici.

Ci fu poi il caso del 2001, quando i rumors di un attacco speculativo contro il mercato dei futures spedì il tasso Gofo a un mese in negativo, ma con quello a tre mesi rimasto positivo, mentre oggi rischiamo la negatività a un anno. L’unica altra volta in cui sia il tasso a un mese che quello a tre andarono entrambi in negativo (il tre mesi, a dire il vero, arrivò a toccare quota 0,05%) fu nel periodo immediatamente seguente al salvataggio di Aig nel novembre 2008 dopo il crollo di Lehman Brothers, con un’altra breve - circa un mese - incursione in territorio negativo nel luglio 2013. Oggi, però, la questione è diversa: sul finire della scorsa settimana, il tasso Gofo a un mese era negativo al peggior livello dal 2001, tutte le scadenze da due a sei mesi erano negative, il Gofo a sei mesi aveva rivisto al rialzo la peggiore striscia negativa nella storia con 11 giorni negativi di fila e addirittura il tasso a un anno era a un sospiro dalla negatività, qualcosa di storico, a solo 0,02667%, come ci mostra il grafico a fondo pagina.

Com’è possibile quindi parlare di carenza di oro, quando il prezzo cala, segnalando mancanza di richiesta o ultra-offerta? Forse ciò che è carente è proprio l’oro disponibile per il mercato repo, ovvero oro che è già stato ri-ipotecato una o più volte: già, perché oltre a Cina e Russia, sia le banche commerciali che quelle centrali basano i loro acquisti sui canali dello shadow banking o altri canali repo per soddisfare le loro necessità di oro, quindi serve di fatto al mercato solo “oro sintetico” e non fisico. Forse, quindi, è proprio questo oro sintetico che sta sparendo dal mercato e potrebbe arrivare il giorno, forse non lontano, nel quale proprio l’operatività delle banche centrali (escluse Mosca e Pechino) potrebbe mostrare al mercato che il Re è nudo, ovvero che c’è mancanza di oro sintetico o “da repo”, spedendo alle stelle il prezzo di quello fisico: ciò che i manipolatori di City e Wall Street non vogliono e che invece è nei piani, segreti, di Vladimir Putin.

 


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COMMENTI
02/12/2014 - GOFO vs GLR (Claudio Alberti)

Egregio Bottarelli, io la stimo e la leggo con interesse anche quando dipinge scenari al limite del fantascientifico o apocalittico. Pero' qui ha forse esagerato. Come lei sa il GOFO NON è il tasso a cui si puo' prendere in prestito oro senza offrire collaterals. Il FO di GOFO sta per forward e indica il premium che si proietta sull'oro rispetto al prezzo spot corrente. Un GOFO negativo a un anno quindi indica che il feeling del mercato è che l'oro tra un anno sarà piu' basso di oggi. Il tasso di interesse sul prestito di oro è il Gold Lease Rate (GLR). Quindi per chiudere il cerchio si puo' dire che LIBOR = GOFO + GLR Questo deve sempre essere vero per impedire arbitraggi e produrre denaro dal nulla prendendo in prestito oro, vendendolo subito e comprando un contratto GOFO ad un anno che genererebbe un cashflow positivo con zero rischio. cordiali saluti.