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LEGGE DI STABILITA'/ Babbo Renzi ci regala l'aumento delle tasse

Pubblicazione:mercoledì 24 dicembre 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Una legge di stabilità che non ha come principio cardine la riduzione della spesa. E che comprende una clausola di salvaguardia con un aumento dell’imposizione Iva che finirà inevitabilmente per scattare. È il giudizio di Francesco Daveri, professore di Scenari economici all’Università di Parma. Ieri Renzi, parlando ai microfoni di Rtl 102.5, ha cercato di correggere il tiro, annunciando che “nei prossimi mesi adotteremo un provvedimento ad hoc sul mondo dei giovani professionisti. Un intervento correttivo sulle partite Iva è sacrosanto e me ne assumo la responsabilità”.

 

Quali sono le caratteristiche di questa manovra?

Questa manovra tende ad alleggerire il carico fiscale sul lavoro, soprattutto per quanto riguarda quello dipendente, e lo inasprisce per alcune forme di risparmio tra cui la previdenza integrativa. Se il secondo aspetto conferma la tendenza degli ultimi anni, la novità è il fatto di rendere permanente lo sgravio degli 80 euro per la platea a cui è destinato, con l’aggiunta del bonus bebè.

 

Con la Legge di stabilità le tasse aumentano o diminuiscono?

Complessivamente la riduzione dell’onere della tassazione non è la caratteristica principale di questa Legge di stabilità. Si sarebbe potuto fare molto di più se si fosse ridotta la spesa pubblica seguendo alcune delle indicazioni del commissario Cottarelli. Molti dei tagli di spesa sono stati invece rinviati al futuro, soprattutto quelli relativi alle partecipate che slittano al 2016.

 

Che cosa ne pensa del fatto che per i dipendenti in esubero delle Province il problema sia stato rinviato?

Quello che trovo significativo è che si cominci a dare attuazione al decreto sulla Pubblica amministrazione dell’estate scorsa, che predisponeva che i dipendenti potessero essere spostati senza il consenso dell’ente di provenienza, in funzione delle esigenze dell’ente di destinazione. Questo di per sé è già un elemento importante di cambiamento che non era in essere in passato, e che creerà parecchi conflitti.

 

Chi è in esubero va lasciato a casa?

Non occorre arrivare a tanto. Considero una novità positiva il fatto che per la prima volta si affermi il principio che i servizi pubblici sono rivolti ai cittadini e i lavoratori dei servizi pubblici non determinano più da soli quali sono i compiti più importanti da svolgere. A determinarlo invece sono eventualmente gli utenti e i responsabili degli uffici in cui questi lavorano.

 

L’estensione del taglio dell’Irap per i lavoratori autonomi resta in sospeso. Come valuta questa scelta?


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