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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Il "bluff" dietro la crisi greca

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Peccato, però, perché questo era un buon momento per la Grecia per fare default, visto che come insegna la storia le nazioni pesantemente indebitate fanno più facilmente fallimento quando hanno attraversato la linea dell'ottenimento dell'avanzo primario e possono andare incontro alle spese di gestione statale day-by-day solo con le entrate fiscali. Magari succederà. O lo faranno succedere, tanto il rischio di haircut sul debito greco emesso lo scorso aprile non c'è: è tutto denominato sotto legislazione britannica, quindi paga pari passu ed è principalmente in mano a soggetti ufficiali, come Bce e Fmi, che statutariamente vengono esentati dai costi di ristrutturazione. Almeno fino a oggi. 

Da qui al 25 gennaio capiremo molto di cosa ci attende, non tanto per la Grecia, quanto per la Bce e il suo futuro, cui è legato a doppio filo quello dell'Ue. Ieri, infatti, il rendimento del debito tedesco a due anni è andato in territorio negativo a -10 punti base, seguendo una traiettoria in tutto e per tutto giapponese: la Bundesbank lascerà che Mario Draghi segua l'esempio di Kuroda e monetizzi il debito europeo tramite gli acquisti, soprattutto di Bund che verrebbero comprati dall'Eurotower per una percentuale del 90% di tutte le nuove emissioni, se il Qe fosse da 500 miliardi? Più che il Grexit, penso tornerà a far paura Weimar. E la prospettiva di un cambio di vertice all'Eurotower si rafforzerà.

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COMMENTI
30/12/2014 - glie lo spiego io (Claudio Baleani)

Quando un paese come la Germania diventa baricentrico e fondamentale per la stabilità politica ed economica in Europa si deve prendere le sue responsabilità. Ecco il perché bisogna aiutare la Grecia. Sostenere la Grecia con soldi veri e non facendo lo strozzinaggio non è un dovere verso la Grecia, che non sta simpatica a nessuno perché sono una manica di imbroglioni, ma verso sé stessi. Altrimenti si verifica quello che è già successo proprio con la Germania che ha fatto guerra a tutti e spesso per ragioni formalmente legali fino al 1918 e con Hitler formalmente illegali (ma tanto alla legalità non ci credeva più nessuno). Ci sono ragioni che premiano lo stare insieme. Gli americani hanno regalato una barca di soldi per ricostruire l'Italia e la Germania che gli avevano fatto guerra. Perché l'hanno fatto? Perché hanno capito che erano rimasti gli unici a garantire un minimo di stabilità e si sono presi le loro responsabilità. I tedeschi sono invece dei pazzi che espongono milioni di persone alla povertà pur si salvare anche un solo centesimo delle loro banche, come hanno fatto con la Grecia e fanno continuamente anche con noi. Ma questo giochetto pericoloso finora gli è sempre esploso tra le mani perché il mondo non è sempre disponibile a farsi comandare da un impero mono-etnico, razzista ed autoritario.

 
30/12/2014 - commento (francesco taddei)

con le pensioni contributive anziché retributive ciò che il governo mette in tasse (per gli sprechi, chiamiamoli col loro nome) viene tolto al mio stipendio e alla mia pensione. allora perché i cattivoni tedeschi dovrebbero far pagare di più (e impoverire) i loro cittadini attraverso più inflazione, come fanno gli italiani, caricando il debito sulle spalle dei loro figli?