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POSTE ITALIANE/ Aumento delle tariffe per posta prioritaria, raccomandata e pacchi. Adusbef e Federconsumatori protestano

Poste Italiane aumenta le tariffe delle raccomandate, della posta priotaria e della spedizione dei pacchi, ma Audsbef e Federconsumatori non ci stanno e protestano

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Le Poste Italiane continuano a essere oggetto di polemiche da parte degli utenti e dei sindacati. Dopo tutti i rincari che hanno dovuto subire i consumatori dall'inizio del 2014 a oggi tra bollette di luce, aqua e gas, arriva adesso anche il turno delle Poste Italiane. Secondo le nuove tariffe la posta prioritaria passa da 70 a 80 centesimi, con un incremento del +14%, mentre la raccomandata costa ora 4 euro, dai 3,60 che costava fino a una settimana fa, con un aumento del +11%. Aumento anche per il costo di spedizione dei pacchi: per quello ordinario nazionale c'è una diminuzione di prezzo per i pacchi fino a 10 Kg, che scendono a 9 euro, e un incremento per quelli superiori a 10 Kg, che salgono a 12 euro. Per il Pacco Ordinario internazionale, invece, i prezzi sono stati differenziati in funzione del Paese di destinazione. Le Poste Italiane avevano già annunciato a febbraio questo tipo di provvedimenti ma successivamente avevano deciso di prorogare di un anno. Secondo Audsbef e Fereconsumatori: "È inaccettabile come, attraverso questa operazione, Poste Italiane, che già ha ampi margini di guadagno sul versante dei servizi bancari e delle lotterie, miri ad incrementare anche gli incassi provenienti da un servizio universale sempre più scadente e caro". Cliccando qui è possibile vedere nel dettaglio tutti gli aumenti.

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