BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Forte: "tagli" di Poste e Ferrovie per zittire l'Ue

InphofotoInphofoto

Le Ferrovie sono efficienti, e anziché ricevere dei contributi pubblici per finanziarsi possono compiere aumenti di capitale azionario in grado di offrire un rendimento. Privatizzandole lo Stato risparmierebbe un contributo annuale pari a 2 o 3 miliardi di euro l’anno. Vendendo Poste ai privati, oltre all’introito una tantum, c’è anche da guadagnare in termini di efficienza del servizio. Le aziende locali possono a loro volta andare sul mercato per ridurre il perimetro dell’operatore pubblico e il livello del debito e attuare gli investimenti.

 

E se le privatizzazioni non dovessero essere attuate?

Se per ragioni ideologiche ci si rifiutasse di privatizzare Poste e Ferrovie, si dovrà ricorrere al taglio delle spese correnti, in particolare di quelle di natura sociale. Difficilmente invece si potranno aumentare ulteriormente le imposte, perché essendo in un periodo di recessione sarebbe una scelta deleteria.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.