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SPILLO/ Moneta e politica, l'errore che ha reso l'Europa "serva" della finanza

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E non è un caso se lo Iai partecipa al Council of Councils, iniziativa del Council on Foreign Relations (Cfr) dove il citato Soros è uno degli esponenti principali. E non è neppure un caso se la Rai, per sostenere questi interessi, ha aperto un sito internet dedicato (europa.rai.it) e iniziato la pubblicazione di una serie di video pubblicitari per sostenere questa Europa e questa idea di Europa (di fatto asservita a interessi americani).

Proprio il primo di questi video, tra l’altro diffuso sulle reti Rai nel bel mezzo della campagna elettorale delle ultime elezioni europee, ha la faccia tosta di nominare il solo Altiero Spinelli tra i padri dell’Europa, dimenticandosi totalmente di tutti gli altri, a partire da De Gasperi, che dell’Europa avevano una concezione totalmente diversa. Doveva essere un’Europa della solidarietà e della cooperazione, hanno fatto invece un’Europa della finanza e guerrafondaia, promotrice di colpi di stato (Siria e Ucraina), fino a finanziare e armare gruppi terroristi (i tagliagole hanno operato sia in Siria che in Ucraina).

Anche per questo ho scritto il testo per un video che facesse il verso a quello della Rai, cercando di smontare le principali menzogne contenute in quel video. L’amico Fabio, esperto di montaggio audio e video, si è poi adoperato per assemblare il tutto e il risultato è visibile qui. Un video che inizia ad avere un buon numero di visitatori (diffondetelo se potete, magari viene lo stimolo a proseguire per contrastare gli altri video della Rai sul tema).

Sono d’accordo con il titolo, “Di Europa si deve parlare”. Perché dobbiamo sapere tutti che tipo di Europa hanno costruito e iniziare a riflettere su quale Europa invece vorremmo. L’aver fatto la moneta unica prima di un’unione politica e fiscale non è stato un errore, ma precisamente il piano voluto per costruire un’Europa vittima dei poteri finanziari. Per questo abbiamo una moneta unica ma non abbiamo una banca centrale che sia prestatore di ultima istanza (caso unico al mondo).

Ma non l’hanno ancora vinta. E sono convinto che non l’avranno vinta. Dobbiamo ricostruire le istituzioni che vogliamo, al servizio del bene comune, iniziando a ricostruire le comunità locali.

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