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Economia e Finanza

J'ACCUSE/ Così la crisi sta facendo la "gioia" delle banche

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La crisi finanziaria è maturata gradualmente a partire dal 1980. Intorno ai primi anni del 2000 molti istituti finanziari, sia nel Regno Unito che in Germania, hanno incontrato dei problemi enormi. Numerose banche hanno avuto gravi problemi ancora prima del 2007, altre li hanno incontrati al momento del rallentamento del credito. Hanno quindi iniziato a fallire a partire dal Regno Unito dai primi mesi del 2008. La causa non ha nulla a che vedere con i titoli di Stato posseduti da queste banche.

 

Che cosa ha causato i fallimenti?

A provocare la crisi sono stati numerosi fattori, tra cui particolarmente importante è l’uso e l’abuso dei certificati di assicurazione del credito, comprati e venduti da singole banche. Queste ultime tra il 2007 e il 2008 hanno poi scoperto di non essere capaci né di riscuotere né di pagare i certificati di assicurazione.

 

Che cosa si aspetta anche alla luce del'ultimo Forum di Davos?

Non mi aspetto niente di buono, perché sarebbe indispensabile una riforma abbastanza approfondita del sistema finanziario europeo che limitasse la produzione esasperata di derivati e riducesse l’effetto leva delle banche, in quanto il rapporto tra attivi e capitale è tra 30 e 60 volte. In sede del Parlamento Ue e in altri Parlamenti nazionali si stanno discutendo riforme concordate con il sistema finanziario, che è come concordare con una volpe come si protegge il pollaio. Come ha scritto anche l’Economist, l’unione bancaria di cui si parla è una mezza catastrofe perché scarica sui creditori l’onere di eventuali problemi di istituti finanziari grandi e piccoli.

 

(Pietro Vernizzi)

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