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IL CASO/ Forte: così la Corte tedesca vuole commissariare l'Italia

Pubblicazione:mercoledì 12 febbraio 2014

I giudici della Corte costituzionale tedesca (Infophoto) I giudici della Corte costituzionale tedesca (Infophoto)

Anche nell’ipotesi in cui la Corte Ue dovesse dare ragione alla Bce, nel programma Outright Monetary Transactions (Omt) c’è però un punto debole. “Outright” significa illimitato, e la Corte Ue si troverà in difficoltà nell’interpretare la legittimità di questa parola. Il suo significato, per esempio, potrebbe dare alla Bce la possibilità di intervenire anche generando inflazione. Bruxelles potrebbe dunque esprimersi a favore del programma Omt, purché quest’ultimo sia limitato. L’intero pacchetto andrebbe così reinventato, e la conseguenza sarebbe quella di mettere l’Omt fuorigioco. Se l’Italia avesse una crisi di spread, dovrebbe sottostare allo strumento europeo di stabilità con gli obblighi condizionali, cioè sarebbe commissariata.

 

Per quale motivo?

Perché il salvataggio avverrebbe attraverso l’Esm, o Fondo Europeo di Stabilità. Secondo la Corte tedesca, le operazioni di acquisto del debito pubblico possono essere effettuate solo dall’Esm. Ciò avverrebbe alle condizioni stabilite dal Fmi, le quali implicano il commissariamento degli Stati membri come è già avvenuto con Grecia e Spagna. Questi fondi sono erogati cioè in cambio di un rigido programma che bisogna rispettare, e che prevede la restituzione del prestito alla scadenza.

 

(Pietro Vernizzi)



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