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SPY FINANZA/ Le operazioni dei "poteri forti" all'ombra di Renzi

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Ci sono ancora da privatizzare le controllate statali, mettere bene a punto la di fatto privatizzazione di Bankitalia che garantirà alla Bundesbank di vedersi riconsegnato l’oro che la Fed non può ridarle perché perso nei paradisi e nelle vaults mai così vuote, visto l’appetito di oro fisico dell’Asia. E poi ci sarà da governare la correzione dei corsi azionari, destinata a tirare un sonoro schiaffone a chi si farà trovare con in mano carta da parati deprezzata. C’è poi la Grecia di cui abbiamo recentemente parlato, c’è il bluff della Spagna e del Portogallo, c’è la crisi dei mercati emergenti legata al “taper”.

C’è una dannata mole di lavoro da fare e siccome tutti sanno, Mario Draghi in testa, che non solo la deflazione è dietro l’angolo ma che l’Italia è davvero “too big to fail”, quindi va commissariata, ecco l’operazione Friedman-Renzi. E sapete una cosa, penso ci sia la possibilità che alcuni grandi soggetti internazionali, quelli che hanno fatto reggere finora il Ftse Mib in rally e lo spread stabile, domani se le politiche interne italiane dovessero proseguire, potrebbero essere tentati di mandare un bel segnale ribassista come avvertimento. Direte voi, sarebbe come sconfessare la bacchetta magica di Renzi?

Non se, a contrattazioni chiuse (o magari ancora aperte, ormai vale tutto), un primario soggetto finanziario, magari proprio Deutsche Bank per mandare anche un chiaro segnale politico, emettesse un comunicato. Io me lo vedo più o meno così: «Il nuovo governo che va per formarsi in Italia gode di credibilità assoluta, anche grazie alla presenza annunciata di personaggi di primissimo ordine professionale, ma la litigiosità già innescata da soggetti che dovrebbero far parte proprio della nuova compagine di governo, manda ai mercati l’ennesimo messaggio di potenziale instabilità della politica italiana». Chissà. Enrico Letta deve aspettare solo pochi mesi, poi il suo premio di consolazione - la nomina a Commissario europeo - arriverà dopo il voto per il Parlamento di Bruxelles. Prevedo scintille, invece, tra Romano Prodi e Mario Draghi per la successione a Giorgio Napolitano al Colle. Vedremo chi avrà gli sponsor più pesanti.

Una cosa è certa, questa volta è commissariamento vero, anche senza visite della troika: la pena, in caso di inadempienza contrattuale, ve l’ho spiegata lo scorso maggio con questo grafico. Come ci hanno mandato lo spread a 575 nel 2011, così possono rifarlo. Anche domani.

 

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COMMENTI
16/02/2014 - Non era sfuggito... (Pietro Sita)

Non mi era affatto sfuggito. Sono suo appassionato lettore da diversi anni. Dopo averlo letto su zeroedge ho letto il suo articolo nel quale giustamente ripredeva la notizia. Quello che trovo sconvolgente che nessun giornale e telegiornale sussidiato da noi contribenti abbia dato il giusto risalto a questa notizia, gravissima,che conferma l'avvenuto commissariamento dell'Italia da parte della BCE già dal novembre del 2012. Le auguro una pronta guarigione. Avevo notato,nella settimana trascorsa, l'assenza dei suoi articoli, pensavo si fosse concesso un po' di ferie (penso lo avrebbe preferito anche Lei). Alle malelingue che la accusano di essere un pessimista ricordo che :IL PESSIMISTA E' UN OTTIMISTA BENE INFORMATO. Attendo i suoi prossimi articoli. Cordialmente Sita Pietro

 
16/02/2014 - COMPLOTTO CONTRO BERLUSCONI? 2 (Pietro Sita)

Il libro di Friedman non è assolutamente uno scoop, semmai fa parte della seconda parte del complotto: mettere in difficltà Napolitano e agevolare la continuazione della pratica di fare e disfare i governi in Italia senza passare dal voto popolare. Con la scusa dell'emergenza l'Europa e gli europeisti di casa nostra ci impongono dei governi stabiliti da una elite, peraltro completamente squalificata. L'ultimo governo e stato deciso a porte chiuse con una votazione interna al PD. MA CI RENDIAMO CONTO DELL'ENORMITA' DI QUESTA PRASSI?. L'unica cosa di cui sarò eternamente grato al PD è l'avere bruciato la candidatura di PRODI a presidente della repubblica. Onore ai 101 deputati e senatori che hanno impedito questo scempio. Non dimentichiamoci mai che Prodi è uno dei maggiori artefici della nostra entrata nell'Euro. Ha spinto assieme alle elite franco-tedesche per fare entrare nell'euro i paesi dell'Est. Adesso ci vengono a dire che se in Polonia un lavoratore guadagna 7 euro all'ora, dobbiamo adeguarci per essere competitivi. Bell'EUROPA hanno forgiato!!! L'europa delle multinazionali delle burocrazie costose ed inconcludenti!!. Ma adesso il PD ci dice che così non va bene dobbiamo cambiarla....ma ci facciano ridere. Questa è precisamente l'Europa che le banche, la finanza la grande industria voleva. I politici come al solito non avevano capito nulla, continuano a non capire nulla e soprattutto non hanno la più pallida idea di come uscire dal casino che hanno combinato!!

RISPOSTA:

Caro Sita, penso le sia sfuggito ma ho trattato dell'enormità e della gravità di quanto denunciato da Lorenzo Bini-Smaghi il 13 settembre del 2013 (http://www.ilsussidiario.net/News/Denaro-Lettera/2013/9/13/SPY-FINANZA-Svelato-il-piano-per-portare-l-Italia-fuori-dall-euro-/426592/). Cordialmente (Mauro Bottarelli)

 
16/02/2014 - COMPLOTTO CONTRO BERLUSCONI? (Pietro Sita)

Trovo molto strano che Friedman non si stanchi di ripetere,fino alla noia, che lui non ritiene si sia trattato di un complotto contro Berlusconi (ma lo è stato soprattutto contro la democrazia!). La conferma che il complotto, da parte dei gendarmi della BCE, c'è stato eccome e la conferma viene da un altro libro che non viene citato da nessuno ed è stato scritto da persona molto più attendibile di Napolitano, Berlusconi, Monti, De Benedetti, Prodi (in assoluto il meno attendibile di tutti). Il libro è "Morire di austerità" scritto da Lorenzo Bini Smaghi(membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dal giugno 2005 al 10 novembre 2011, attenzione alle date). Nel libro Bini Smaghi dice chiaramente che Berlusconi nell'ottobre/novembre 2011 aveva iniziato a parlare di un piano per portare l'Italia fuori dall'euro affrettando così la decisione della BCE di rimuoverlo dall'incarico di premier. "Specifically, he discussed (threatened?) Italian withdrawal from the euro in private meetings with other EMU governments, presumably with Chancellor Angela Merkel and France's Nicolas Sarkozy, since he does not negotiate with underlings. ("L'ipotesi d'uscita dall euro era stata ventilata in colloqui privati con i governi degli altri paesi dell'euro)". http://www.zerohedge.com/news/2013-09-12/draghis-termination-berlusconi-explained-sylvio-threatened-leave-euro. Ho trovato questo articolo nel Dicembre 2013 sul sito ZeroEdge. Questo è il vero scoop .