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Economia e Finanza

FINANZA/ Il piano taglia-debito che mette Renzi con le spalle al muro

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Sono contrario a qualsiasi piano che faccia appello coatto per mobilitare il risparmio degli italiani e abbattere così il debito pubblico. Sulla componente volontaria della partecipazione al risparmio italiano si offrono rendimenti molto cospicui. Su questo punto ho dei forti dubbi perché non vorrei che si invogliasse lo Stato a fare ricorso a misure coatte.

 

Tenuto conto di questi problemi, il piano “L’Italia c’è” può essere la soluzione giusta per tagliare il debito?

In complesso ritengo che il piano “L’Italia c’è” sia più una cosa positiva che negativa. Dal momento che esistono diversi piani di questo tipo, il problema è politico: vedere se davvero si intenda mettere mano a un cospicuo abbattimento dello stock di debito pubblico, considerando questa una priorità a prescindere dai vincoli europei. I governi degli ultimi anni non hanno mostrato reali intenzioni di questo tipo. Da Tremonti a Monti e a Letta, hanno tutti finto di non vedere che dal 2015 è entrato in vigore il Fiscal compact. Quest’ultimo prevede l’abbattimento dell’eccesso del debito pubblico di almeno un ventesimo della quota che eccede il 60% annuo. A questo punto Renzi non potrà più fare finta di niente di fronte al problema del Fiscal compact.

 

(Pietro Vernizzi)

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