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GOVERNO RENZI/ 1. Giannino: ora tre mosse "facili" per sbloccare l'economia

Pubblicazione:domenica 23 febbraio 2014

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan

Padoan si è sempre detto a favore di un taglio di Irap e cuneo fiscale, con un intervento sui due scaglioni più bassi dell’Irpef, ora però si tratta di scendere nel dettaglio e Renzi deve condividere con il ministro dell’Economia che cosa vuole fare.

 

Ritiene che Renzi debba ricontrattare le condizioni poste dai vertici Ue?

Renzi da solo non può fare molto e commetterebbe un errore se volesse elaborare la linea da portare in Europa senza discuterla con i suoi ministri. Padoan è infatti il pilastro per la credibilità internazionale dell’Italia. Il mio consiglio è quello di elaborare una proposta in tre o quattro punti da portare in Ecofin, anticipando il contratto per le riforme. Si tratta di un provvedimento che a fine dicembre l’Europa stava varando come strumento per tutti i Paesi membri, poi l’accordo però è saltato. Renzi e Padoan devono mettere a punto il loro pacchetto di riforme per rilanciare impresa e lavoro. L’obiettivo non deve essere però soltanto quello di ottenere un bollo Ue sul fatto che l’Italia si propone di crescere di più, e quindi si propone di ottenere alcune cose dall’Europa.

 

Perché ritiene che si tratti di una partita così decisiva?

Perché l’errore del governo Letta è stato quello di non giocare in Europa alla ricerca di alleanze. Hollande sta affrontando difficoltà crescenti, tanto che ha dovuto annunciare che in due anni taglierà di 50 miliardi la spesa e di 30 miliardi le tasse. La Spagna non ha alcun collegamento politico con l’Italia al tavolo dell’Ecofin. Un contratto per le riforme che riguardi l’Italia può consentire di aprire un dialogo innanzitutto con Francia e Spagna, ma non solo, che Padoan poi può gestire nel modo migliore grazie alle sue credenziali internazionali.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
23/02/2014 - Padoan..chi? (Pietro Sita)

Ci risiamo: esattamente come per Monti e Saccodanni cominciano gli osanna della stampa e della televisione che enumerano tutti i meriti accademici e gli incarichi prestigiosi ricoperti negli anni dal fenomeno di turno. Questo signore come i precedenti non risolve i problemi,è quello che ha creato i problemi con gli altri che hanno ricoperto incarichi prestigiosi(?) nell'FMI all'OCSE etc. etc. Vogliamo ricordare che la commissione europea ha dovuto ammettere che le politiche economiche proposte dall' FMI per la Grecia sono fallimentari?. Questi professoroni negli ultimi vent'anni (almeno) non ne hanno azzeccata una in materia di politiche monetarie ed economiche. Poi che fanno? ci presentano il conto: loro fanno i debiti, noi lavoriamo, risparmiamo, cerchiamo di non fare debiti...ma questi si presentano e vogliono fare pagare a noi i loro errori che si quantificano sempre in debito.Siamo così fessi che li paghiamo pure profumatamente per fare danni. Questo poi ha il pallino delle tasse che fanno bene all'economia e quelle che fanno bene all'economia. Le patrimoniali sono quelle che fanno bene, anzi benissimo. Premesso che c'è già una patrimoniale molto pesante l'IMU (molto superiore a quella che c'è in altri paesi europei)e quindi dovrebbe fare benissimo all'economia...ve ne siete accorti? Se anche i soldi dell'IMU servissero a diminuire il cuneo fiscale per i lavoratori dell'edilizia chi comprerebbe degli immobili travolti da una marea di tasse!? Questi ci rovinano!