BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPY FINANZA/ Bot, patrimoniale, conti correnti: così Renzi ci tasserà

Pubblicazione:martedì 25 febbraio 2014

Graziano Delrio (Infophoto) Graziano Delrio (Infophoto)

Certo, la decisione del governo toccherà solo i bond con garanzia della provincia della Carinzia, mentre quelli con garanzia federale pagheranno secondo le regole ma un nuovo modello, dopo quello cipriota del bail-in, sembra giunto in Europa a mostrare la via. Ora, se il governo di un Paese sano come l’Austria arriva a questo nei riguardi di un istituto nazionalizzato, a cosa potrà arrivare quello italiano, Paese dove le banche hanno oltre il 12% di sofferenze sul totale dei prestiti e Monte dei Paschi dovrà essere nazionalizzata entro la fine dell’anno?

D’altronde, signori, il governo Renzi ha una genealogia lunga e tutta compresa nel documento segreto redatto dalla Commissione europea che la Reueters ha intercettato e letto. Eccone il punto fondamentale: «I risparmi dei 500 milioni di cittadini dell’Unione europea saranno usati per finanziare investimenti a lungo termine per stimolare l’economia e contribuire a riempire il vuoto lasciato dalle banche dall’inizio della crisi finanziaria». Ufficialmente, la Commissione vuole «svezzare» le economie dei 28 paesi sudditi «dalla loro pesante dipendenza dai prestiti bancari, e trovare altri mezzi di finanziare le piccole imprese, i progetti infrastrutturali e altri investimenti». Insomma, basta rompere i cosiddetti alle banche, poverine, le quali devono già far fronte agli stress test, che se venissero condotti in maniera seria vedrebbero una serie di bocciature capace gli spedire gli spread reali sulla luna.

C’è poi la ricetta di Davide Serra, sodale di Renzi, suo finanziatore e guru, nonché capo dell’hedge fund Algebris con sede a Londra. Eccone parte del pensiero: «Il primo problema è il debito sbilanciato: troppo debito pubblico, poco privato e poco delle aziende. Questo blocca la crescita». Serra, inoltre, propone anche l’abolizione del contante e il ricalcolo di tutte le pensioni in essere, oggi modulate col sistema retributivo, per rimetterle al magrissimo sistema contributivo: il tutto, per dare i soldi in surplus ricavati alle imprese, sgravando le banche dal loro compito. In qualche modo, una redistribuzione forzosa dai vecchi ai giovani: tu chiamala, se vuoi, rottamazione.

E, in effetti, santa pazienza, cosa vogliamo ancora dalle banche: è da quando hanno preso i soldi dalla aste Ltro della Bce che stanno comprando debito pubblico come se non ci fosse un domani, anche il finanziamento alle imprese è troppo. Ci pensino i cittadini-contribuenti: attraverso le pensioni, la tassazione sui Bot, i tagli sulle detenzioni obbligazionarie e magari domani un bel prelievo forzoso sui conti correnti come suggerito poco tempo fa dal Fmi. Certo, l’aver tenuto in piedi l’euro come moneta, agendo sul debito sovrano, ha comportato un prezzo alto da pagare e non solo per la banche: si è fatto grippare del tutto il motore di creazione di credito in Europa. Il quale oggi è creato dalle banche, che lo fanno indebitandoci: ebbene, la massa monetaria M3 s’è ridotta all’1,5% annuo, ben sotto al target del 4,5% a cui fa riferimento la stessa Bce per mantenere l’inflazione al 2%, come detta il suo mandato.

C’è però un problemino, reso noto ieri da Eurostat: inflazione stabile a gennaio per l’Eurozona (come si vede nel grafico a fondo pagina). L’istituto europeo di statistica ha infatti corretto leggermente al rialzo la stima flash resa nota alla fine del mese scorso (+0,7%), con il tasso annuale che è stato pari al +0,8%, come in dicembre. Nell’Ue a 28 paesi, invece, l’aumento dei prezzi è stato dello 0,9% su base annua, in calo rispetto al +1% di dicembre. Nel gennaio 2013, i prezzi erano saliti del 2% in Eurozona e del 2,1% in Ue a 28 paesi. A influire sull’andamento europeo sono stati da un lato, al rialzo, il tabacco (+0,08 punti percentuali), l’elettricità (+0,05) e il settore “latte, uova e formaggi” (+0,05%), dall’altro, al ribasso, i carburanti per i trasporti (-0,19%), le Tlc (-0,13%) e i combustibili liquidi (-0,05%). In Italia, in gennaio l’inflazione è aumentata dello 0,6% (+0,7% in dicembre).

 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
25/02/2014 - Per carità la pianti! (Giuseppe Crippa)

Signor Lupano, sta forse mantenendo Lei i figli dell’on. Del Rio? Se anche fosse, ma non penso – anzi ritengo sia vero il contrario visto che probabilmente Del Rio paga molte più tasse di Lei - come si permette di irridere le sue scelte di vita famigliare? Provi a prendere in giro qualche qualche musulmano, ma basterebbe anche qualche leghista bergamasco o veneto o magari anche me, ovviamente dicendomelo in faccia e non dietro un commentino.

 
25/02/2014 - Per carita'. (luciano dario lupano)

Pensavo, questo Signore che a quanto ho sentito deve avere, alla faccia di Darvin, un po' di DNA dei conigli, quanto è gia' costato alla collettivita' con la Sua splendida prole. Pensar male non è bene ma sono pressochè sicuro che i suoi figlioli al momento opportuno, dopo aver frequentato scuole serie non quelle sfasciate dalla Combriccola, non saranno "bamboccioni". Mi raccomando per scarrozzare la "truppa" ci vuole la patente di livello D !!!