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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Bot, patrimoniale, conti correnti: così Renzi ci tasserà

Le dichiarazioni di Graziano Delrio sul possibile aumento della tassazione sulle rendite finanziarie non vanno sottovalutate. MAURO BOTTARELLI ci spiega perché

Graziano Delrio (Infophoto)Graziano Delrio (Infophoto)

Non fate l’errore, cari lettori, di credere davvero che quella di Graziano Delrio sia stata la classica scivolata su una buccia di banana frutto dell’inesperienza. Non è così. Perché il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è tutto tranne che un politico inesperto: è furbo, preparato e naviga a vari livelli nei marosi della politica attiva da qualche decennio. Se parla, sa cosa dice. E quando ha parlato di aumentare la tassazione sui Bot dall’attuale 12,5% non ha dato fiato a una voce dal sen sfuggita: ha testato la piazza, su preciso mandato. È come nel rugby: la prima mischia ordinata della partita serve a testare la consistenza del pacchetto avversario. Chi vince la prima, impone le regole tutta la partita. Magari non fisicamente, ma sicuramente psicologicamente.

Non a caso, il comunicato con cui Palazzo Chigi ha tentato di tamponare l’incidente diplomatico alla vigilia del voto di fiducia è la classica toppa peggio del buco: si dice infatti sì che l’intenzione non è quella di imporre nuove tasse bensì di abbassare quelle attuali, ma si parla anche di rimodulazione delle aliquote per finanziare l’abbattimento del cuneo fiscale. Quindi, non si esclude affatto che quel 12,5% possa diventare 15%. O magari 20%. Tanto, come ha detto Delrio, la vecchietta con i suoi Bot non starà male per questo. Tanto più che servirà a qualcosa di importante, ovvero l’abbattimento del costo del lavoro per aiutare i giovani a essere assunti e gli imprenditori ad assumere.

Un bel ricatto morale, fatto alla perfezione. Ce lo chiede l’Europa, mancava nel comunicato. Ma non tarderà a saltare fuori questa formula, perché questo - come vi dico da sempre - è il governo dei curatori fallimentari, i quali - esattamente come i Blues Brothers - sono in missione per conto di qualcuno di molto importante. Nel primo caso era Dio, in questo più prosaicamente la Commissione europea. Ora, al netto del nulla cosmico in cui si è sostanziato il discorso di ieri di Matteo Renzi al Senato, tra bambini che meritano scuole sicure e investimenti esteri mischiati insieme come in un frullato zuccheroso di buone intenzioni senza nemmeno una cifra o un provvedimento concreto, lasciate che faccia un brevissimo salto all’estero per farvi capire cosa ci attende in Italia con questo nuovo governo.

La scorsa settimana, infatti, nel silenzio più assoluto, il governo austriaco ha reso noto attraverso il ministro delle Finanze che i detentori di bond di Hypo-Alde-Adria-Bank, nazionalizzata nel 2009, potrebbero non vedersi ripagato il capitale. Insomma, un bel haircut ai detentori di bond nel cuore dell’Europa core, l’Austria, non a Cipro o in Grecia. Il perché è presto detto: «Chi ha comprato quei bond a poco prezzo, oggi potrebbe voler essere ripagato sulla parità e questo sta agitando la gente». Parole e musica del ministro in persona, Michael Spindelegger, il giorno seguente alle dimissioni del presidente dell’istituto, Liebscher e poco prima che il governo annunciasse ufficialmente una review per decidere quale sarà il tipo di contributo che saranno chiamati a pagare i detentori di obbligazioni: «Dobbiamo trovare un modello che risulti essere il migliore per i contribuenti. Magari non sarà ciò che chiedono i mercati ma sarà necessario».


COMMENTI
25/02/2014 - Per carità la pianti! (Giuseppe Crippa)

Signor Lupano, sta forse mantenendo Lei i figli dell’on. Del Rio? Se anche fosse, ma non penso – anzi ritengo sia vero il contrario visto che probabilmente Del Rio paga molte più tasse di Lei - come si permette di irridere le sue scelte di vita famigliare? Provi a prendere in giro qualche qualche musulmano, ma basterebbe anche qualche leghista bergamasco o veneto o magari anche me, ovviamente dicendomelo in faccia e non dietro un commentino.

 
25/02/2014 - Per carita'. (luciano dario lupano)

Pensavo, questo Signore che a quanto ho sentito deve avere, alla faccia di Darvin, un po' di DNA dei conigli, quanto è gia' costato alla collettivita' con la Sua splendida prole. Pensar male non è bene ma sono pressochè sicuro che i suoi figlioli al momento opportuno, dopo aver frequentato scuole serie non quelle sfasciate dalla Combriccola, non saranno "bamboccioni". Mi raccomando per scarrozzare la "truppa" ci vuole la patente di livello D !!!