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SPILLO/ Bitcoin ed euro, due facce della stessa moneta "fallita"

Quel che è accaduto al Bitcoin, spiega GIOVANNI PASSALI, mostra che ancora non si è capito cosa sia la moneta e quale sia la sua funzione. Un po’ come nel caso dell’euro

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Un terremoto sta sconvolgendo il mondo fragilissimo delle criptomonete virtuali. Tali sono le monete generate da un sistema totalmente informatico, che lavora in modo indipendente, e non da un ente o organismo centralizzato. Sono dette criptomonete poiché il meccanismo di transazione, quando sono utilizzate per un pagamento, usufruiscono di un sistema di cifratura che nasconde i dati della transazione e rende impossibile la tracciabilità.

Ho già affrontato in passato questo argomento, riferendomi alla più famosa tra queste, cioè il fenomeno Bitcoin, da me criticato con lo stesso tipo di critiche che rivolgo ai sistemi monetari ufficiali. E anche oggi continuo a porre la stessa domanda: perché e come nasce la moneta in questione? Con quale criterio viene creata nuova moneta, quello strumento indispensabile al commercio in una moderna economia?

Se l’attuale sistema monetario da questo punto è criticabilissimo, poiché gli euro sono generati per difendere il sistema bancario e favorire le sue speculazioni (spesso contro gli stati), allo stesso modo il giudizio sulle criptomonete non può essere meno tenero, visto che anche in questo caso non esiste certo un giudizio morale alla fonte della moneta: questa viene creata da un algoritmo matematico, non da una decisione umana di valore. Anzi, proprio i critici del mio articolo mi avevano tacciato di non aver capito nulla del Bitcoin, perché proprio quello era il valore, cioè il fatto che non dipendesse da una decisione umana, da un essere sempre fallibile o peggio corruttibile.

Sempre il solito tentativo, quello di sostituire l’umano e la sua fragilità con la tecnologia, scavalcando il problema morale. Ma così la tecnologia, indifferente ai problemi morali, ne diviene un avversario agguerrito. E le cose sono così perché così sono create, non si possono cambiare. Non possiamo decidere noi che il sole non sia giallo. Allo stesso modo, non possiamo decidere noi che una questione, che sia morale per sua natura, non lo sia più grazie alla tecnologia. In tal caso, la scelta di una tecnologia che sostituisca il giudizio morale, diventa immorale per definizione.

E lo è per davvero: proprio a causa della non tracciabilità delle transazioni, il Bitcoin, per la sua convertibilità in dollari e quindi con le altre monete, è divenuto in breve tempo lo strumento ideale per il riciclaggio di denaro sporco, frutto di guadagni illeciti. E questo non ha mai fatto problema ai loro ideatori, che anzi si auguravano che proprio per questo divenisse ben presto la moneta alternativa di riferimento in tutto il mondo. Qualcuno si era pure sbilanciato, preconizzando una rapida fine per i sistemi monetari ufficiali.