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ALITALIA/ E ora l'Ue "complica" l'arrivo di Etihad

Pubblicazione:martedì 4 febbraio 2014

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Un tandem Etihad-Air France per salvare Alitalia senza cadere nel rischio di un’infrazione europea. È la proposta di Ugo Arrigo, professore di Finanza pubblica all’Università di Milano-Bicocca, dopo che la due diligence per l’ingresso della compagnia degli Emirati Arabi nella società italiana ha suscitato le prime reazioni a livello europeo. Una direttiva prevede che i voli con destinazione e arrivo negli Stati comunitari possano essere operati solo da compagnie la cui quota di controllo sia in mano a società europee. Lufthansa ha criticato l’ipotesi di un’alleanza tra Alitalia ed Etihad, in quanto si tratterebbe di una forma di aiuto di Stato sotto mentite spoglie. In una nota del gruppo tedesco si afferma: “Noi chiediamo alla Commissione Ue di proibire tali tattiche di aggiramento”.

 

Etihad può essere la soluzione ai problemi di Alitalia?

Se Etihad potesse realmente acquisire Alitalia sarebbe la soluzione ottimale, ma nella realtà ci sono ostacoli all’ingresso stabiliti dalle norme europee. Le ragioni per cui Etihad sarebbe il partner ideale sono tre: ha le risorse finanziarie necessarie per investire nella compagnia italiana, dispone di un vasto portfolio di aerei per le tratte a lungo raggio e non ha altri hub in Europa, quindi potrebbe scegliere Fiumicino.

 

Etihad sarebbe meglio anche di Air France?

Sì, in quanto tutti questi vantaggi non ci sarebbero con la compagnia francese, che ha un hub concorrente in Europa e dunque in prima battuta vorrebbe sviluppare l’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi e poi subordinatamente gli altri. Air France non ha inoltre convenienza a investire sul lungo raggio e in particolare sull’Italia.

 

Quali sarebbero invece i vantaggi per la compagnia di Abu Dhabi?

Etihad potrebbe affacciarsi al mercato europeo e al suo bacino di clientela molto consistente. Mentre Alitalia è una piccola aviolinea in un Paese molto grande, Etihad è una grande aviolinea in un Paese relativamente piccolo. Etihad ha prenotato diverse centinaia di aerei nuovi e ora dovrà trovare i passeggeri per riempirli. Per farlo punta a entrare nella fortezza aeronautica europea, che però è saldamente difesa da una norma, in base a cui un soggetto non comunitario non può diventare azionista di controllo di un’aviolinea con licenza europea.

 

Quali sono le conseguenze di questa norma?


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COMMENTI
04/02/2014 - Via da euro e via dall'Ue (Carlo Cerofolini)

Mentre fino a poco fa ero convinto che per non finire in rovina bastasse solo uscire dall’euro ma non dalla Ue, ora specie dopo questa presa di posizione della Lufthansa - che guarda caso è tedesca – su Alitalia e che va a sommarsi a tutte le pretese, iugulatorie, che vengono fatte da anni all’Italia dall’Ue a trazione germanica, mi fanno pensare che se non abbandoniamo addirittura l’Ue non usciremo mai dal cul de sac in cui ci siamo allegramente e colpevolmente infilati. I nodi quando sono gordiani – come i fatti dimostra essere la nostra appartenenza all’Ue – non si possono sciogliere ma vanno tagliati.

 
04/02/2014 - Ue (Diego Perna)

Il destino dell' Italia in Europa é ormai segnato. Noi non siamo ben accetti, forse mai lo siamo stati. Abbiamo le nostre colpe ed é giunto forse il momento di dire al mondo che vogliamo di nuovo la nostra sovranità. Se Alitalia deve fallire allora fallirà,. Ma la nostra dignità consiste nell' uscire da Euro e da Europa assumendoci la responsabilità della scelta. Buona Giornata