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SPY FINANZA/ Banche, i guai di Italia, Spagna e Grecia

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Mario Draghi (Infophoto)  Mario Draghi (Infophoto)

Peccato che in maggio vadano a maturazione bond greci per 11 miliardi e lo Stato non abbia i soldi per pagare cedole e coupon e che nella sua infinita bontà il Fmi non abbia più garantito fondi alla Grecia dallo scorso luglio e sia in ritardo con i pagamenti di 3,8 miliardi di euro. Perché? Perché a Washington vogliono avere un quadro preciso della situazione del Paese da aiutare con 12 mesi di anticipo e questa condizione la Grecia non l’avrebbe rispettata. Ma sapete cos’è la cosa peggiore, il paradigma del ridicolo che sta alla base dell’Unione europea? A vostro modo di vedere, il ministro delle Finanze greco, Yiannis Stournaras, che era nel medesimo palazzo di Bruxelles, è stato invitato al meeting di lunedì scorso? No. Le decisioni sul futuro di un Paese, formalmente ancora sovrano, le prendono organismi internazionali e due governi esteri: ecco la nostra amata Ue.

E, come vi dicevo nell’articolo dello scorso 8 ottobre, dopo aver fatto soldi facili e a palate con i covered warrant delle banche greche in attesa di ri-privatizzazione, gli hedge funds Usa si stanno preparando ad andarsene carichi di contanti. Perché? Perché il 90% del mercato bancario greco è controllato da quattro banche - National Bank, Paraeus Bank, Eurobank e Alpha Bank - e quest’anno le sofferenze bancarie sono attese al 40% de totale, circa 85 miliardi di euro e non accenneranno a scendere prima della seconda metà del 2015. E il famoso report sulla solvibilità delle stesse banche greche, commissionato dalla Banca centrale ellenica a Blackrock, continua sì a essere rimandato, ma chi di dovere l’ha già visto e sa che servono - e in fretta - altri 8 miliardi di capitalizzazione.

I fondi, fatto il loro dovere, ora se ne vanno. E il governo greco, già incapace di pagare il servizio del debito da qui a tre mesi, ora si ritrova con banche spolpate da ri-privatizzare. Chi le vorrà, secondo voi? Finora si è giocato, adesso i nodi stanno venendo al pettine davvero. E Draghi lo sa. Per questo, con ogni probabilità, giovedì annuncerà qualcosa di shock. 

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