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ALITALIA/ Malpensa-Fiumicino, la scelta "impossibile" di Etihad

Per MARCO PONTI, i timori di Maroni per le conseguenze su Malpensa di un ingresso di Etihad nel nostro Paese sono incomprensibili. L’unico hub vitale in Italia è Fiumicino

L'aeroporto di Malpensa (Infophoto) L'aeroporto di Malpensa (Infophoto)

«I timori di Maroni per le conseguenze su Malpensa di un ingresso di Etihad nel nostro Paese sono incomprensibili, e rivelano una visione che risale al Paleolitico. L’unico hub vitale in Italia è Fiumicino, come confermano le scelte di Alitalia degli ultimi anni. Il numero di voli da un aeroporto piuttosto che da un altro sono scelti dal mercato, non dalla politica». Lo sottolinea Marco Ponti, professore di Economia dei trasporti al Politecnico, dopo che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha sottolineato: “Se il risultato del viaggio di Letta è quello di far entrare in Alitalia una società che poi chiude Malpensa, perché queste, mi pare di capire, sono le intenzioni, da parte nostra ci sarà la guerra”.

Professor Ponti, che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Maroni?

L’opposizione di Maroni è incomprensibile, perché l’unico hub vitale in Italia è quello di Roma, mentre Malpensa pur essendo un grande aeroporto in quanto hub ha un ruolo molto limitato. Alitalia si è spostata su Fiumicino in quanto questa strategia le risulta più funzionale. L’ingresso in Alitalia da parte di Etihad, che ha soprattutto capacità intercontinentali, non si tradurrà ovviamente in un raddoppio di hub. Rimane verosimilmente tutto come prima.

Che cosa cambierà con l’ingresso di Etihad?

A cambiare sarà soltanto l’immissione di management e di soldi da parte di una compagnia più vitale. Mentre resterà invariata la situazione attuale che vede Alitalia fortemente radicata nell’unico hub possibile, cioè Fiumicino. Malpensa insomma non sarà danneggiata in alcun modo, anche se la nuova Alitalia che nascerà dall’ingresso di Etihad cercherà di portare passeggeri sul suo hub per i voli intercontinentali in partenza da Roma. Ma è esattamente quello che sta facendo già adesso, e non potrebbe fare diversamente.

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COMMENTI
06/03/2014 - la scelta impossibile di ETHIAD (alberto servi)

Mi sembra azzeccata la definizione di HUB. Del calo dei volumi di traffico dai 24mila movimenti del 1997 dobbiamo ringraziare Spinetta,quello dell`AirFRANCE nonche`membro del consiglio dell`Alitalia,poi Ryanair e i tanti Sindaci che hanno contrastato con successo il piano Burlando/Cempella(2000)e le consorelle per garantirsi il passeggero italiano nei loro voli intercontinentali dagli HUB di Parigi, Francoforte,Londra;si da`il caso che il revenue ovvero il guadagno nel Trasporto aereo lo si ha principalmente nei voli intercontinentali.Si da` anche il caso che i passeggeri feeded/trasportati dall`Italia a Parigi per essere poi scaricati negli angoli piu`lontani del mondo siano stati milioni. Lo sanno tutti meno che i responsabili del Tesoro ex-proprietario, gli AADD parvenu succedutisi nella Compagnia di bandiera, quella che fu. I Sindaci per volere l`aeroporto di campanile pagando profumatamente le low cost per ogni toccata con i soldi del contribuente. Il disagio del passeggero che da Catania deve andare a Sydney o Johannesburg e per farlo deve transitare per Parigi o Londra mi pare evidente. Fiumicino non e`rappresentativo perche`lontano dal 7o% del traffico nazionale rappresentato da Malpensa. Dati 2ooo.Con buona pace del Prof. M.Ponti.