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BANKITALIA/ Borghi: i 100 miliardi che gli italiani rischiano di perdere

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Già, stiamo arrivando, perché qui sorge quello che ho chiamato il “problemuccio” dell’oro, tanto per farci capire. L’Italia è il terzo possessore di oro nel mondo. È dato in gestione e deposito alla Banca d’Italia. È oro dello Stato, degli italiani che lo hanno messo come in una cassetta di sicurezza. Il problema è che, anche in questo caso, nel completo vuoto legislativo, non è mai stato ben chiarito a che titolo è stato dato in gestione e deposito. Qui non si tratta più di fuffa e robetta, ma di cento miliardi di euro. Al di fuori dell’oro a Bankitalia rimangono qualche riserva, un po’ di valute straniere e i debiti Target2, che tra l’altro non vuole nessuno.

 

Allora, professore, non ci faccia stare con il fiato sospeso.

Quindi, il punto, il nocciolo della questione, non è la rivalutazione, ma essere certi che l’oro sia confermato come patrimonio indisponibile e non privatizzato. È chiaro, il punto? C’è una questione ulteriore da sottolineare a tale proposito: il governo ha bocciato gli ordini del giorno, come quello di Fratelli d’Italia, che chiedevano solo di ribadire che l’oro non è di Bankitalia ma nostro, degli italiani.

 

Quindi se la Bce dovesse “bussare cassa”, se si dovesse ricorrere alla riserve come nel 1992, con una “bruciatura” che abbiamo ancora sulla pelle, ci sarebbero quei 100 miliardi di oro?

Già. Tanto ti dovevo...ci manca pure che dopo averci fregato 50 miliardi di MES ci fregano pure 100 miliardi di oro. A quel punto siamo a posto. Con il rischio privatizzazione e l’oro a disposizione.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
07/02/2014 - Che storielle! (luciano dario lupano)

In tutti i casi gli Italiani, i sudditi dello Sceriffo di Nottingam, non hanno neppure gli occhi per piangere perchè in Italia non c'è alcuna trasparenza e neppure la tanto sbandierata Democrazia in quanto i succitati vengono completamente ignorati dagli "eletti" che pensano unicamente a se' e alle proprie clientele parassitarie.

 
07/02/2014 - peró (Diego Perna)

e comunque non solo i grillini non sanno dell' oro, cosa che a me non risulta, perché il dubbio é venuto anche a me che non sono né un economista né uno specialista di cosa fanno le banche per fregarci in genere. Ma al Tg 2 della Rai ho assistito all' intervista di un banchiere disperato che avrebbe dovuto tirar fuori insieme alle altre banche un MLD tondo tondo, ed era così convincente secondo me, perché anche a lui, non era ovviamente un genio della finanza, avranno fatto credere, proprio per essere convincente al massimo nei confronti degli spettatori cui l' informazione che il governo opera bene si deve, che veramente gli italiani non ci avrebbero rimesso nulla anzi, vi dico che era in buona fede. Che il bel paese di fronte alla Rai, e non solo, dove giornalisti e Gruber varie sono sempre imbellettati e con i capelli in ordine, giacca e cravatta ben assortite, credano a tutto ciò che vogliono loro far credere, é il gran risultato del lavoro di tutte le lobbies, anche d' Europa; Bce e Draghi sono salvatori infatti della nostra vita economica, almeno di alcuni, quelli ricchi e titolati( nel senso di BTP) degli altri ci pensa la Caritas. Buona Giornata che c' é la ripresa delle banche in corso! Quindi anche nostra, come no.