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FINANZA/ Campiglio: ecco la mossa tedesca che mette a rischio l'euro e l'Italia

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

In modo indiretto, la Bce ha tentato di fare una politica monetaria che tenesse conto dell’occupazione senza dirlo esplicitamente. Se il ricorso della Corte costituzionale tedesca dovesse essere accolto, anche questo margine d’intervento non avrebbe più spazio. Sul piano delle norme la Corte costituzionale tedesca ha molte ragioni, ma non è detto che alla fine l’avrà vinta.

 

Se il ricorso dovesse essere accolto, a quel punto che cosa accadrebbe?

La dichiarazione di Draghi del 26 luglio 2012 diceva esplicitamente: “Nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a salvaguardare l’euro con ogni mezzo, e credetemi sarà sufficiente”. La parola chiave qui è “nell’ambito del nostro mandato”. Il programma Omt è “l’arma nucleare” rispetto ai mercati. Non è stata usata effettivamente, e se fosse accolta l’istanza della Corte costituzionale tedesca di fatto ciò negherebbe l’affermazione di Draghi secondo cui il programma Omt si inserirebbe nell’ambito del mandato della Bce.

 

Quali saranno le conseguenze sui mercati?

L’intervento di Draghi ha rappresentato il momento di svolta decisivo per stabilizzare i mercati finanziari. Se l’istanza tedesca fosse accolta, sarebbe come togliere di mano a Draghi una pistola che in realtà non ha mai sparato. Il presidente della Bce ha minacciato di utilizzare l’Omt, ma non lo ha mai fatto. Se il ricorso della Corte tedesca dovesse essere accolto, a quel punto i mercati potrebbero prendere atto del fatto che la Bce non dispone più di quell’arma di cui aveva minacciato l’utilizzo.

 

(Pietro Vernizzi)

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