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SPY FINANZA/ 2. La campagna cinese per conquistare i mercati

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Insomma, mentre l’America si scopre schiava del denaro della Fed e incapace di operare in un regime di reale libero mercato, la Cina scodella in faccia la mondo un’operazione di trasparenza e riforma che potrebbe cambiare e non poco le regole del gioco. Avendo a che fare con i cinesi, ovviamente, la cautela non solo è d’obbligo, ma è un imperativo assoluto. Tuttavia il Comitato centrale del partito unico che si sta tenendo in questi giorni potrebbe scaraventare sul piatto dell’economia globale una serie di novità che nessuno avrebbe reputato possibili solo dieci - o forse anche cinque - anni fa. La Cina punta a trasformare il mercato obbligazionario corporate interno in qualcosa di estremamente attrattivo per gli investitori esteri e lo intende fare proprio grazie a questi default, ovvero ingoiando di fronte al mondo la medicina amara della disciplina di mercato, un qualcosa di estremamente positivo sul lungo termine e che - paradossalmente - la patria del liberismo, gli Usa, non fanno più da almeno il 2007.

Se attraverso queste novità la Cina saprà offrire agli investitori globali maggiore chiarezza anche a livello di tutela legale rispetto al processo di gestione dei fallimenti e delle bancarotte delle proprie aziende, questo non potrà che tramutarsi in una calamita di attrattività per maggiori investimenti e quindi ulteriori inflows di valuta estera: in un mondo che cambia, anche Pechino non può più sperare e basarsi su export e bassi salari, i dati che vi ho fornito all’inizio dell’articolo parlano chiaro. La Cina punta a cambiare e a diventare il nuovo grande player nel mercato globale, ma vuole farlo cambiando il suo modello senza farsi dettare le regole, anzi, anticipandole per farle proprie: il pricing di capitale in base a regole di mercato per obbligazioni mal gestite come quelle che hanno fatto default venerdì scorso è il prezzo da pagare, ma potrebbe portare a uno sviluppo sul lungo termine totalmente inatteso.

Attenzione, cari lettori, ai cambiamenti in atto in questi giorni e mesi in Cina: il futuro post-crisi dell’economia mondiale, passa da lì. E ci riguarda tutti quanti.

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