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SPY FINANZA/ Perché il Belgio ha in mano il debito Usa?

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Ora, stiamo parlando dello stesso Belgio di cui parlo io? No, perché il Belgio di cui parlo io è un Paese che alla fine del 2013 aveva un Pil di poco più di 100 miliardi di euro, poco più di un terzo delle sue detenzioni di debito Usa, stando ai dati Tic! Ora, come diavolo è possibile che il Belgio - centro di un’eurozona tutt’altro che sana - abbia comprato in due mesi Treasuries per il corrispettivo del suo Pil annuale? Insomma, parlandoci molto chiaro, a chi sta facendo da prestanome il Belgio? Di quale triangolazione è perno? Per anni, giova ricordare, la voce “Uk” nelle tabella del Tic non rappresentava in realtà del detenzioni del Regno Unito, bensì transazioni offshore per conto della Cina ma questo non ci interessa: non sono Pechino e Londra a comprare debito Usa con il badile ma il membro dell’Ue e dell’eurozona Belgio.

Ora, se per caso il dato di lunedì fosse confermato e non un abbaglio come i primi dati del Tic, qualcuno in una settimana a marzo ha scaricato 104 miliardi di debito Usa, sia esso la Russia o chi altro: non è che quando verranno svelate le detenzioni al 31 di marzo, il prossimo mese di maggio, il Belgio ci regalerà la sorpresona di detenzioni totali di Treasuries sopra i 400 miliardi di dollari? Non è che dietro al Belgio si nasconde in realtà la Fed, in un patetico tentativo di far sembrare meno ampie di quanto siano le sue detenzioni figlie del Qe? Oppure, peggio ancora, acquisti strategici per mascherare la fuga di investitori reali (Cina, Russia, magari Giappone) e mantenere artificialmente basso il rendimento del Treasury decennale, non intaccandone l’appeal di bene rifugio che tanto chiaramente stiamo vedendo sui mercati in questi giorni? Sarò il solito rompiscatole, ma a me interessa sapere se un Paese membro dell’Ue e dell’eurozona fa da prestanome alla Fed in un’operazione che potrebbe essere di aperta manipolazione dei mercati.

E mi interessa molto, soprattutto perché c’è un’ultima e quarta ipotesi che voglio ancora una volta avanzare: non sarà che il Belgio stia fungendo da prestanome per la Bce, la quale si trova costretta a dover rifondare attraverso Target2 i soldi delle riserve in eccesso della Fed di cui hanno goduto le filiali statunitense delle banche europee durante i vari cicli di Qe, come ci dimostrano questi due grafici, le quali oltre a incassare interessi per la custodia di quei soldi, li hanno immediatamente spostati nei paesi di origine per tamponare le falle nei bilanci?

Ripeto, c’è qualcosa che puzza e puzza di bruciato lontano un miglio. Solo io sono interessato ad avere delle risposte chiare, non c’è per caso un eurodeputato che - nonostante siamo a fine legislatura e in vista del rinnovo dell’Europarlamento - intenda fare un’interrogazione urgente sul tma? Anzi, sarebbe proprio il caso, in modo da partire con la nuova legislatura all’insegna della chiarezza. Treasury permettendo, ovviamente.

 

 

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COMMENTI
19/03/2014 - Interrogazione urgente (Giuseppe Crippa)

Caro Bottarelli, per l’interrogazione urgente si rivolga subito alle eurodeputate ex PdL Roberta Angelilli, Lara Comi, Barbara Matera, Erminia Mazzoni, Licia Ronzulli ed Iva Zanicchi: penso saranno liete di aiutarLa. Nel caso fosse maschilista, chieda a Clemente Mastella.