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SPENDING REVIEW/ La balla di sprecopoli e i tagli utili

Pubblicazione:venerdì 21 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 21 marzo 2014, 8.48

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A tal fine il Rapporto Cottarelli non deve essere una una tantum Seguendo il programme de rationalization des choix budgetaire adottato con successo in Francia e la normativa varata negli Stati Uniti, all’inizio degli anni Ottanta (l’unica legge federale della prima Amministrazione Reagan da allora mai cambiata), occorre attuare la normativa sulla valutazione della spesa in vigore dal 1999, e aggiornarla seguendo le Osservazioni e Proposte formulate dal Cnel e concentrare la definizione delle procedure, nonché la vigilanza sulla loro attuazione, nella Ragioneria Generale dello Stato. Tanto più che in base a una legge del 2007 e un concorso pubblico essa dispone di almeno 40 dirigenti con dottorati di ricerca italiani e stranieri, specializzati nella valutazione della spesa.

Inoltre, dato che da anni la Scuola nazionale della Pubblica amministrazione ha, di fatto, smesso di fare corsi in questa materia, la funzione deve essere affidata urgentemente alla Scuola Superiore di Economia e Finanza - istituto del Ministero dell’Economia e delle Finanze - aprendo i corsi a dipendenti di altre amministrazioni centrali e delle Regioni, in modo di avere un metodo uniforme per combattere sprechi “attivi” e “passivi” ed esaltare the quality of public spending al fine di contribuire a riassetto strutturale della finanza pubblica e allo sviluppo dell’economia.



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