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SPILLO/ 2. Blangiardo: gli 80 euro in più non sono una misura per la famiglia

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Occorreva pensare a una misura la quale, preso atto del disagio delle famiglie meno abbienti, le aiutasse a svolgere quella che è la loro funzione. Le famiglie vivono ormai da parecchi anni con grande difficoltà compiti quali quello di produrre e formare il capitale umano e fare da trampolino di lancio per le nuove generazioni. La famiglia vive tutte queste attività ormai da parecchi anni con grande difficoltà, soprattutto se non ha i mezzi. Il governo, preso atto di queste difficoltà, dovrebbe riconoscere alla famiglia il loro ruolo importante e irrinunciabile dal punto di vista della società, decidendo di aiutarla in modo concreto.

 

Gli 80 euro in più possono almeno rilanciare i consumi?

L’effetto sui consumi ci può essere, ma non aspettiamoci che sia macroscopico. Si tratta di importi relativamente modesti, che non cambiano lo standard di vita dei beneficiari. Alla fine cambierà ben poco dal punto di vista del tenore di vita e dei consumi. Certamente un qualche effetto potrebbe presentarsi, ma non sarà questo a guidare la ripresa. A mancare è infatti una grande manovra macroeconomica, in grado di rilanciare il Paese e fare ripartire lo sviluppo. Gli 80 euro sono quindi piuttosto un segno di attenzione, la dimostrazione del fatto che non ci si è dimenticati di situazioni preoccupanti. Pensare però che in questo modo si possa riagganciare la ripresa e fare crescere il Pil, mi sembra eccessivamente ottimistico.

 

(Pietro Vernizzi)



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